premettendo che sono piuttosto ignorante della materia...
da quello che ho capito, esemplificando al massimo, l'omeopatia si basa sul fatto che le <informazioni> di una data sostanza, che viene diluita x volte fino a non essere più fisicamente rintracciabile nel suo diluente, vi rimangano presenti e anzi, siano tanto più intense quanto più alta è la diluizione. Queste informazioni sono in grado di curare le malattie che la stessa sostanza, se assunta, avrebbe potuto generare.
Esiste un'enorme produzione bibliografica e numerosi studi sui principi e sugli effetti dell'omeopatica, anche in campi che esulano dalla medicina. Sull'efficacia o meno di questi c'è un dibattito aperto da decenni, e in questo caso non mi interessa...
Quello che mi riesce difficile comprendere è il motivo per cui i famosi granuli omeopatici siano costituiti fondamentalmente da due zuccheri: il lattosio e il saccarosio, entrambi prodotti che - a detta di molti nel mondo scientifico, medico e soprattutto in quello della medicina alternativa - sono o possono essere estremamente dannosi per l'organismo.
L'uno presenta problemi di assimilazione in gran parte degli esseri umani adulti con conseguenti disturbi gastrointestinali, il secondo è un prodotto ultra-raffinato che provoca assuefazione, problemi dentali, obesità, diabete, emicranie (e tanto altro...).
La mia domanda quindi è:
Perché si usano queste sostanze in omeopatia?


