Il servizio civile è sicuramente un'occasione produttiva in molte piccole realtà, che non possono permettersi di fare tutto da sole e dunque si avvalgono di questo appoggio - finanziato pubblicamente - con genuino interesse e voglia di creare nuove reti, scambi, idee, e insieme cercare di coinvolgere i volontari in progetti nuovi, impegnativi, su cui spesso nessuno spende una lira . . .
Detto questo: dello schifo che succede altrove, qualcuno vuole parlarne - e possibilmente organizzarsi e fare qualcosa? Intendo, ad esempio, del fatto che il contratto di servizio civile è spesso di fatto il 50° contratto (se è vero che sono 49 i contratti atipici, con buona pace di chi si è messo a contarli) che si propone in alternativa al lavoro nero: un contratto di lavoro, cioè, che del lavoro ha la parvenza ma nessun riconoscimento, nessun diritto, e nemmeno il valore economico (per quanto misero possa essere uno stipendio precario part-time, sei ore al giorno per 433,80 € sono difficili da battere - senza orari fissi, senza nemmeno una sede fissa, con mansioni delle più disparate, venti giorni di permesso da estorcere uno alla volta, etc.).
Lamentarsi, ormai lo fanno tutti. Si lamentano anche i ragazzi che con me svolgono servizio civile.
Quando però si tratta di scegliere, di firmare, di non prestarsi a certi favori, ci si trova da soli.
Io almeno mi trovo da sola, l'unica "fissata" che vuole quel poco che le spetta senza dover dire grazie e senza dare in cambio nulla ..
Se questa vuole essere la zona delle buone pratiche, anche quando sembra trattarsi di piccole cose, mi piacerebbe trovare la possibilità di un confronto con chi abbia esperienze analoghe in materia, con la consapevolezza che il "SERVIZIO CIVILE NAZIONALE" è un monolite burocratico dalle fondamenta profonde ..
Chi sia interessato a collaborare spero voglia scrivermi.


