Ho letto in un articolo sul Corriere di Martedì 10/02/09 che a più di 30 metri sotto il Tevere scorre una specie di fiume sotterraneo, con una temperatura media di 20 gradi, che con l'uso dell'opportuna tecnologia potrebbe essere sfruttato come fonte geotermica per "riscaldare e rinfrescare gran parte dei condomini della capitale" (!) ... Vi immaginate quanta CO2 in meno!?...
Le mie domande sono più di una:
Secondo voi espert*, questo fluido a temperatura costante, verrebbe sfruttato direttamente dai singoli edifici, o verrebbe fatta una grande "centrale" che poi serve i singoli impianti?
Sappiamo che il geotermico è considerato una delle fonti energetiche più pulite. Ma quanto è impattante la tecnologia utilizzata? (pompe di calore? centraline? e poi?)
Qualcuno sa se a Roma si sta davvero mettendo in moto questa cosa?
Sapete di altre esperienze simili?
*grazie*


