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Ritratto di Argonauta
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Giardino urbano

Cosa è un giardino urbano?

Ritratto di agriMarco
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Re: Giardino urbano

niente di complicato, semplicemente uno spazio verde ben progettato con delle funzioni specifiche e ben definite. Dal punto di vista agronomico è un caso particolare in quanto nelle città si riscontrano condizioni climatiche e pedologiche particolari, per questo motivo la scelta delle piante è molto importante. Ad ogni modo non sono dei recinti verdi, ma degli spazi urbani veri e propri che dovrebbero godere di una maggiore considerazione, il verde non è un indice urbanistico. Ad oggi le declinazioni del giardino urbano sono molteplici e a volte il verde scompare.

Ritratto di Argonauta
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Re: Giardino urbano

Vorresti dire che esistono giardini urbani senza verde? Ma i parchi sono considerati considerati giardini urbani? Potresti magari farmi qualche esempio di giardino urbano così focalizzo meglio? Grazie

Ritratto di agriMarco
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Re: Giardino urbano

So che può sembrare assurdo, ma per esempio la dove il verde non ha possibilità di esistere, i giardini urbani sono dominati dai materiali che siano pietre, rocce, legno o materiali edili. Ripeto, l'importante è che siano progettati con criterio, perchè a volte un prato da solo non fa un giardino, che deve avere una funzionalità precisa altrimenti si rischia di avere dei luoghi difficilmente gestibili e che non vengono utilizzati nel caso di aree pubbliche. A volte vengono inserite opere d'arte, che per esempio possono essere sfruttate anche come spunti per il gioco dai bambini. Come definizione si scivola verso la "piazza", ma il confine in effetti è labile. Adesso provo a cercare dei riferimenti su internet dove puoi vedere alcuni esempi, caso mai cerco il tuo profilo e ti invio i riferimenti.
Per quanto riguarda i parchi di solito si parla di aree abbastanza grandi, per i giardini possono bastare anche poche centinaia di metri. Poi c'è il pubblico ed il privato.

Ritratto di pellegreen
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Re: Giardino urbano

Personalmente interpeterei il termine giardino urbano nel senso di una concezione e quindi gestione dell'ecosistema città influenzata e ispirata dal concerto di giardino e di giardinaggio.

Giardino in definitiva significa uno spazio organizzato con criteri estetici e funzionali con prevalenza di uno o dell'altro criterio a seconda dei casi. Il giardino è volto a riprodurre un ambiente naturale tentendo verso la ricostruzione seppur semplificata di un ecosistema tramite l' utilizzo di tutti o di una parte degli elementi che lo caratterizzano. oltre al substato costituito dal suolo (terra o cemento che sia) l'elemento vegetale assieme a quello dell'aqua sono senz'altro preponderanti e oggetto della suddetta organizzazione (fontane, siepi, boschetti...).; ma senz'altro in un giardino ci sapettiamo di trovare anche animali selvatici o semi addomesticati (principalmente uccelli: passeri,anatre,cigni ma anche scogliattoli o simili ) o addomesticati (cani e gatti al guinzaglio e non) o in cattività.
La funzione specifica va a condizionare le caratteristiche dello stesso nella sua interezza o in una sua parte. I giardini (o parchi) solitamente hanno infatti un'organizzazione spaziale che si basa e che va a determinare diverse funzioni. Zone aperte, zone coperte, zone per sedersi, per bere e mangiare....
Il giardinaggio è il mezzo attraverso il quale il/la giardiniere/a, solitamente persona dotata di determinate competente tecniche (o e di passione), progetta, costruisce e mantiene, lo spazio nelle condizoni da egli/ella stesso/a ideate o da terzi.
Questo è neccessario quanto più il giardino è vivo ma al contempo quanto più esso è artificiale. Il lavoro in questo senso è quello che permette di mantenere funzionanti e funzionali gli elementi che lo compongono.
Gli elementi e il lavoro che li contraddistingue possono essere così suddivisi:
elementi dinamici vivi: nel caso di elementi vivi il lavoro consiste nel mantere un equlibrio diverso da quello naturale tramite piantumazioni, irigazione, potature, decespugliamento ecc. per gli elementi vegetali e controllo delle popolazioni, dell'alimentazione e delle deiezioni di fauna desiderata e indesiderata (es. derattizzazione).
in questa categoria va inserito anche il suolo in quanto esso stesso viene considerato, quando in buono stato, vivo e dinamico a causa delle numerose forme di vita macro e micro scopiche che lo abitano e che ne influenzano le caratteristiche e le sue complesse dinamiche chimico fisiche. Esso può esere soggetto a lavorazioni finalizzate a mantenere la sua funzione di substrato per gli elementi vegetali; funzioni che possono essere compromesse dal calpestamento o che debbono essere potenziate con l'apporto di fertilizanti.
dinamici meccanico idraulici: nel caso e di un manufatto meccanico ( o meccanico idraulico) si tratta di mantenere fuzionante il suddetto meccanismo.
statici artificiali: anche gli elementi statici (pavimentazione, panchine, tavoli ecc. ) seppur in maniera minore prevedono una manutenzione legata alla necessità di contrastare l'usura dovuta al loro utilizzo e ai disturbi naturali (pioggia, vento, neve...) e antropici (inquinamento, piogge acide..)
statici naturali: rocce o simili in genere non prevedono un lavoro se non in caso di una loro eventuale risestamazione.
Come si può intuire il lavoro aumenta quanto più ci allontana dall'equilbrio naturale e quanto più sono gli elementi meccanici e statici che lo compongono , il loro uso e i disturbi esterni a cui sono sottoposti.
Da tutte queste considerazioni e da innumerevoli altre come ad esempio dalla distinzione tra dimensione pubblica e privata o ancora tra finalità produtive, conservative, ricreattive ecc. si può trarre spunto per immaginare come l'intera città, il suo territorio e le sue funzioni siano oggi giorno gestite in qualche forma come un giardino e come, in questa forma essa ed i suoi abitanti possano in futuro, ispirandosi agli ecosistemi naturali, avicinarsi il più possibile ad un equilibrio dinamico caratteristico delle entità dotate di vita.

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