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Offerta di Viaggi & Ospitalità

SALENTO TUTTOTREK: SENTIERI DI CONDIVISIONE

Inserito il 18 novembre 2011

Contenuto

Località:
PUGLIA
VIA LEQUILE, 75
73100 LECCE (LE), Italy

ECOSALENTO
Turismo Sostenibile
Via Lequile, 75 - 73100 Lecce - T: 346. 2116279 - M: eco.salento@yahoo.com

Vogliamo farvi scoprire il Salento che pochi conoscono...prova con noi un itinerario, possiamo fornirti suggerimenti per un Ecosoggiorno in struttura rurale, agriturismo, B&B, fattoria didattica, o masseria.
Tutte le strutture ricettive ospitanti sono state selezionante seguendo i principi del turismo sostenibile; tutti i pasti sono preparati con ingredienti provenienti da agricoltura biologica, biodinamica o a Km 0.

LE NOSTRE PROPOSTE

PACCHETTO WEEK-END 3 GIORNI/2 NOTTI
2 Trekking *
2 Pernottamenti in Agriturismo
2 Cene tipiche salentine.
Quota di partecipazione: 140
Iscrizione al viaggio e copertura assicurativa: 25€
Totale: 165 €
PROGRAMMA
Venerdì: arrivo, presentazione gruppo trekking, cena e pernottamento
Sabato: trekking, cena e pernottamento
Domenica: Partenze

* PERCORSI DISPONIBILI: è possibile scegliere gli itinerari tra le varie proposte, compatibilmente con le disponibilità organizzative.

TREKKING FINIBUS TERRAE...DOVE FINISCE LA TERRA
Un’escursione storico-culturale nel territorio dei Comuni di Morciano di Leuca e Patù. Partendo da Leuca Piccola e percorrendo l'antica strada che portava i Pellegrini a Leuca “De Finibus Terrae” arriveremo a Vereto; un'antica città messapica situata a poca distanza da Patù. Dalle sue rovine ebbe origine Patù. Il suo nome, dal greco Pathos. Di tale centro, rimangono alcune testimonianze monumentali.
Durata: Ore 6 circa comprese le soste;
Difficoltà: media;
Pasti: Pranzo al sacco.

TREKKING TRA LE MASSERIE FORTIFICATE
Lungo alcuni sentieri delimitati da muretti a secco si và a ritroso nel tempo, dal XVI al XVIII secolo, periodo in cui sono state costruite le Masserie Fortificate, tipiche per l'architettura difensiva, custodi degli usi e costumi della civiltà contadina in via di estinzione. Molte di esse, benché abbandonate, sono la dimostrazione del livello raggiunto dall'artigianato della pietra, del ferro e del legno contenuto nei dettagli d’arredo e decorativi sparsi all’interno ed all’esterno del complesso masserizio.
Durata: 6 ore circa comprese le soste;
Difficoltà: Media.
Pasti: Pranzo al sacco.

TREKKING NELL'OASI NATURALISTICA DEI LAGHI ALIMINI
Descrizione: Il trekking si svolge in un’ oasi di particolare bellezza dal punto di vista paesaggistico e di rilevante importanza dal punto di vista naturalistico. Il territorio dei Laghi Alimini è stato dichiarato Zona Protetta Speciale (ZPS), proprio per custodirne inalterate le caratteristiche di territorio destinato alla sosta delle specie di uccelli migratori, e per la presenza di alcuni esemplari praticamente unici di flora, tra queste le rarissime “castagne d’acqua”, alcune specie di ninfee ed una piccola pianta carnivora, l’erba vescica. Un trekking rilassante che si concluderà camminando lungo immense distese di sabbia bianca circondate da alte dune di sabbia ricoperte dalla macchia mediterranea che fanno da cornice ad un mare cristallino e trasparente.
Durata: Ore 6 circa comprese le soste;
Difficoltà: media;
Pasti: Pranzo al sacco.

TREKKING + FREE CLIMBING NEL PARCO COSTIERO OTRANTO-SANTA MARIA DI LEUCA-BOSCO DI TRICASE
Descrizione: Un’escursione naturalistica nel territorio di Gagliano del Capo.
Dal paese si apre una profonda gravina che poi giunge in mare formando una piccola caletta di ciottoli; tra le due sponde del canyon un ponte dal quale i più temerari provano l’ebbrezza dei tuffi mozzafiato. Questo posto che prende il nome dall’omonima grotta e che è visitabile solo dal mare, la grotta del CIOLO (in dialetto ciola significa gazza che frequentemente si nascondevano lungo queste grotte costiere) è sicuramente uno dei più suggestivi di tutto il Salento. Il sentiero lungo il canalone che porta alla caletta è percorso ideale per gli amanti del trekking e della natura, con la possibilità di scoprire particolari specie botaniche rare e tante specie di orchidee selvatiche; Tra le tante grotte rupestri di cui il territorio è ricco, vale la pena ricordare la grotta delle Prazziche, chiusa al pubblico, dove sono stati rinvenuti reperti del neolitico e del paleolitico. Gli appassionati di free climbing e arrampicata sportiva potranno autonomamente prolungare il Trekking, soffermarsi nella falesia del Ciolo e scalare nei settori "Tetto Marino" e "Paretone".
Durata: Ore 5/6 circa comprese le soste;
Difficoltà: Consigliato ad esperti/appassionati di outdoor (percorso rupicolo di 13 Km).
Pasti: Pranzo al sacco.

TREKKING "I GIGANTI DELL'ARNEO"
Un'escursione naturalistica in un territorio tipicamente murgiano lungo una mulattiera che anticamente veniva utilizzata dai contrabbandieri del sale per collegare l’entroterra con la costa del mare. Dall'aspetto aspro e severo durante l'estate, dolce e rilassante; partendo dalla Palude del Conte, attraversando il lussureggiante Bosco dell'Arneo, si giunge in una Masseria nel Villaggio di “Fellicche” dove si potranno ammirare i “Giganti dell’Arneo”. Tutto questo scenario fungerà da contorno alla seconda parte del percorso dedicato alla “Serra degli Angeli”.
Durata: Ore 4 circa;
Difficoltà: Facile, consigliato a tutti.
Pasti: Pranzo al sacco.

TREKKING NATURALISTICO E STORICO-CULTURALE: LA PALASCIA E SAN NICOLA DI CASOLE
L’Abbazia di San Nicola di Casole fu un vero e proprio crogiolo d’intelletti, nell’incontro fra Oriente e Occidente. Non a caso qui visse il monaco Pantaleone, autore del fantastico mosaico pavimentale della Cattedrale di Otranto che rappresenta l’Albero della Vita. L’Abbazia, fondata nel 1099 da Boemondo principe di Taranto, fu poi devastata durante l’invasione dei turchi nel 1480 e mai più ricostruita. I suoi modesti resti, che ancora sprigionano il fascino del passato, sono la meta di questa escursione che ruota attorno alla storia della città di Otranto ma che seduce per gli straordinari paesaggi che si attraversano.La Punta Palascìa, comunemente Capo d'Otranto, è il punto più orientale d'Italia. La punta si trova nel territorio comunale di Otranto, città pugliese del Salento in provincia di Lecce.Il faro ivi collocato, recentemente ristrutturato, è uno dei cinque fari del Mar Mediterraneo tutelati dalla Commissione Europea. Costituisce spesso meta di turisti e curiosi, anche grazie alla tradizione che, annualmente, ogni notte di San Silvestro richiama una moltitudine di persone in attesa dell'alba del capodanno ai piedi del faro, trattandosi della prima alba del nuovo anno in Italia. Secondo le convenzioni nautiche questo luogo è il famigerato punto di separazione tra il Mar Ionio ed il Mar Adriatico.
Durata: 5/6 ore
Difficoltà: Facile, adatto a tutti;
Pasti: Pranzo al sacco.

TREKKING NATURALISTICO NELLA RISERVA DI PORTO SELVAGGIO
Il Parco Regionale di Porto Selvaggio-Palude del Capitano è uno dei parchi più estesi sulla costa del versante ionico. Il rimboschimento ha modificato completamente il paesaggio di questo tratto di costa, difatti la pineta presente è costituita prevalentemente da pini d’Aleppo e da un sottobosco composto da essenze botaniche tipiche della macchia mediterranea. Di estremo interesse botanico sono le specie rupicole, quelle amanti degli ambienti salmastri e numerose specie di orchidee di rara bellezza e in alcuni casi endemiche della Puglia. Porto Selvaggio oltre ad essere un’area di rilevante valore naturalistico e paesaggistico, rappresenta una zona di straordinario interesse archeologico. La baia di Uluzzo, ubicata all’interno del parco custodisce infatti un insediamento preistorico più conosciuto a livello europeo (giacimento della grotta del cavallo). Da segnalare anche la grotta del Capelvenere e le torri costiere di Torre dell'Alto, Torre dell'Inserraglio, Torre Uluzzo e la masseria fortificata di Torre Nova.
Il periodo consigliato è la primavera e l'autunno; la primavera per la fioritura dell'essenze della macchia mediterranea, delle orchidee selvatiche e per raccogliere gli asparagi selvatici; l'autunno per la presenza delle olive, dei corbezzoli, delle bacche di mirto e per raccogliere i funghi della macchia.
Durata: 4 ore
Difficoltà: Facile, adatto a tutti (percorso di Km 12);
Pasti: Pranzo al sacco.

TREKKING DELLA GRAVINA DI MASSAFRA.
Escursione naturalistica e storico-culturale che si sviluppa all'interno di alcune delle più importanti gravine del territorio del comune di Massafra, all'insegna della civiltà rupestre. Infatti, il patrimonio storico, artistico, paesaggistico e monumentale di Massafra più rilevante è quello legato alla civiltà rupestre, le cui testimonianze sono disseminate un po' ovunque, sia nel centro abitato che in campagna. Dall'VIII al XVI secolo si sviluppò nei territori meridionali, con decisi riferimenti a quelli dell'arco jonico, e quindi anche a Massafra, una particolare forma di vita, quella del "vivere in grotta", legata per certi peculiari aspetti alla cultura religiosa orientale e alle persecuzioni iconoclastiche di Bisanzio, che provocò diverse immigrazioni di civili nelle gravine. Di questo periodo e di queste vicende nei nostri territori restano numerosi segni e testimonianze di vita, di arte e di culto, disseminati nelle grotte delle gravine o di campagna o dei centri urbani. Talvolta si tratta di ambienti singoli o di interi villaggi, con una varietà di stili, di motivi architettonici ed impianti urbani rispondenti alle esigenze religiose, abitative, economiche, artistiche o ad opportunità di culto e di ambientazione sociale, che collegano queste realtà a similari della Cappadocia, della Serbia e di altre regioni mediorientali.
Durata: Ore 6 circa comprese le soste;
Difficoltà: per famiglie/media;
Pasti: Pranzo al sacco;

TREKKING NEL PARCO TORCITO
Il Parco, realizzato nel feudo di Cerceto, ricade nel territorio di Cannole, ed è giunto ai nostri giorni nell’interezza di 203 ettari. Nel 1970, è stato praticato un rimboschimento di buona parte del territorio con le più svariate piante mediterranee e non, nella restante area si è avuto un rimboschimento naturale con macchia mediterranea bassa, gariga e semisteppa. Tuttavia, ciò che non sfugge all’occhio del turista, lasciandolo affascinato, è il complesso masserizio. In seguito ad un forte intervento di ristrutturazione, conclusosi nel marzo 2002, oggi il visitatore può usufruire di un servizio guida turistica per il complesso medioevale, o lungo sentieri e strade carraie, alla scoperta di piante di alto e basso fusto che popolano il parco, dove a farla da leone è la rara Anthemis Hidruntina.
Durata: 4 ore
Difficoltà: Facile, adatto a tutti;
Pasti: Pranzo al sacco.

TREKKING IL CANALE DI FANI
Un antico casale dal nome mitologico in cui si macinavano pepite d'oro, grotte popolate di fate, ruscelli d'acqua che scorrono tra paesaggi incantati in cui ninfe e spiriti silvestri danzavano in onore di Bacco. Natura e leggenda si incrociano in uno dei luoghi più affascinanti del Salento: il canale dei Fani, in territorio di Salve. Importanti e recenti rinvenimenti archeologici ci forniscono un panorama che va dalla preistoria all'età medievale, con i siti messapici della "chiusa" per arrivare agli insediamenti bizantini di S. Pantaleone passando per il monumento Ipogeico-Megalitico "Argentina". Un territorio che conserva intatto il suo fascino, quasi sospeso nel tempo, tra natura incontaminata e masserie che rendono unico e prezioso quest'angolo di Salento, in bilico tra terra cielo e mare.
Durata: 3/4 ore;
Difficoltà: Facile, adatto a tutti, Km 13;
Pasti: Pranzo al sacco.

TREKKING NELLA GRAVINA DI SAN MARTINO
Un’escursione placida e rilassante in un territorio tipicamente murgiano come quello della Serra della Marina. Immersi nella gravina denominata “Canalone di San Martino”, percorrendo sentieri che attraversano tratti di macchia lussureggiante si potrà ammirare l’interno di alcune delle grotte più belle e rappresentative del territorio. La serata continuerà a riservare gradite sorprese. Infatti, dopo l’escursione la visita continua nel centro storico di Avetrana dove scopriremo posti dal fascino intramontabile.
Durata: 3/4 ore;
Difficoltà: Facile, adatto a tutti, Km 13;
Pasti: Pranzo al sacco.

NOTE AGGIUNTIVE:
E' obbligatoria la prenotazione min. 5 giorni prima dell' arrivo.
Escursioni destinate a gruppi di minimo 8 partecipanti, preventivo personalizzato per gruppi superiori a 15 partecipanti.

COSA METTERE NELLO ZAINO?

I viaggi a piedi sono utili per imparare a distinguere il superfluo dal necessario. Si scoprirà allora che cosa è necessario mangiare e cosa è invece abitudine, si scoprirà cos'è necessario nell'igiene quotidiana, nelle comodità, ecc. Eliminando il superfluo dagli zaini e dalle menti tutto sarà più leggero.



Zaino invernale: 
Giacca a vento; maglione o pile; soprapantaloni impermeabili e ghette; guanti; cappello di lana o passamontagna; mantellina antipioggia; thermos o borraccia; colazione al sacco (pane, biscotti, frutta fresca o secca, miele); indumenti di ricambio (calzettoni, magliette); occhiali da sole; coltello multiuso e fischietto; bussola e altimetri; Carta topografica della zona; torcia elettrica e fiammiferi; Kit di pronto soccorso; quaderno con penna, sacchetto per i rifiuti, circa 5 mt di cordino da 10 mm; crema solare protettiva e proteggi labbra.



Zaino estivo:
Giacca a vento leggera o kway; mantellina antipioggia; felpa con cappuccio o pile leggero; pantaloni corti; cappello con falda; mantellina antipioggia; borraccia; colazione al sacco (pane, biscotti, frutta fresca o secca, miele); indumenti di ricambio (calzettoni, magliette); occhiali da sole; coltello multiuso e fischietto; bussola e altimetri; Carta topografica della zona; torcia elettrica e fiammiferi; Kit di pronto soccorso; quaderno con penna, sacchetto per i rifiuti, circa 5 mt di cordino da 10 mm; crema solare protettiva e protettiva.

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Scritto da:

Fondazione Culturale Responsabilità EticaFondazione Sistema Toscana