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Censimento Istat Basilicata si spopola Segno meno nel 2011

Inserito il 16 luglio 2012

di MARIO LATRONICO

POTENZA - Una nave che solca un mare tempestoso con un equipaggio sempre più sfiduciato. Volendo fare un accostamento figurativo è questo il quadro, non certo rassicurante, che emerge dai primi dati ufficiali appartenenti al «15° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni in Basilicata relativo al 2011» diffusi ieri mattina in una conferenza stampa nel «Ridotto» del Teatro Stabile di Potenza per iniziativa del Prefetto Antonio Nunziante. A illustrare i dati al Prefetto, ai diversi sindaci lucani intervenuti, tra cui il presidente dell’Anci, nonché sindaco di Potenza Vito Santarsiero, i responsabili dell’Uf ficio regionale dell’Istat di Basilicata Antonella Bianchino e Salvatore Cariello.

Si tratta ovviamente di rilevazione e raccolta dati ancora provvisori (bisogna attendere un’indagine di controllo e di valutazione del processo di rilevazione entro settembre 2012) ma il quadro della Basilicata non lascia, purtroppo, molti dubbi. La crisi economica e finanziaria, il tasso elevato di disoccupazione giovanile (circa il 42 per cento) e l’indice di dinamicità dell’economia nostrana in sensibile ribasso (22,44 per cento contro il 46 per cento nazionale) hanno accelerato il processo di decremento demografico, in particolare nella provincia di Potenza.

Un dato su tutti: i residenti in Basilicata sono 579.251, di cui 283.471 di sesso maschile contro i 295.780 di sesso femminile. Il calo demografico rispetto all’ultimo censimento è stato netto in provincia di Potenza dove si registra un depauperamento di popolazione residente pari al -3,84 per cento, in controtendenza con la media nazionale che segna un +4,52. Il calo è stato meno vistoso nei territori della provincia di Matera che registrano un segno negativo di -1,66 per cento.
Nello specifico ben il 39 per cento dei Comuni lucani ha segnato un decremento di popolazione, anche se segnali che inducono un relativo ottimismo si sono intravisti in una ristretta area che ha visto, al contrario, crescere i propri residenti. Ci si riferisce nello specifico a comuni come Melfi, Atella, Tito, Venosa, il capoluogo Matera, Marsicovetere, Nova Siri, Policoro e Scanzano Ionico che hanno segnato un apprezzabile aumento di popolazione.

Per quanto concerne la famiglie, il dato può essere visto sotto una duplice visuale. È vero che la cosiddetta «emorragia» delle famiglie ha tenuto abbastanza bene se si pensa che dal 1881 il numero dei componenti si è ridotto del 37,5 per cento, ma è altrettanto vero che rispetto all’ultimo censimento del 2001 il calo c’è stato anche nell’ambito familiare con una consistenza media in Basilicata delle famiglie pari appena a 2,5 componenti, con un inequivocabile -11 per cento rispetto al 2001.

Alcuni dati meritano poi la loro citazione per costituire gli estremi di questo censimento. Il comune che ha conseguito la più alta densità di popolazione è Potenza con 385 abitanti per chilometro quadrato, quello invece che ha raggiunto la più bassa densità è San Paolo Albanese in coabitazione con Craco con appena 10 abitanti per chilometro quadrato. A San Paolo Albanese spetta il record di centro meno popoloso della Basilicata: solo 313 abitanti. Infine il comune che ha registrato il maggior calo di popolazione negli ultimi 10 anni è Calvera con un significativo -26,03 per cento.

14 Luglio 2012
Gazzetta del Mezzogiorno

Aree Fragili

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