penso sia doveroso dire qualcosa sulle aree fragili in questa emergenza meteo; la massa di neve caduta in particolare nel centro Italia ha fatto emergere una tipologia molto precisa di fragilità: l'isolamento fisico; dico fisico perché i contatti telematici mi pare funzionino comunque con i ponti radio dei telefoni e internet. Si percepisce che siamo tutti più interdipendenti e il blocco dei collegamenti crea enormi disagi... non arrivano i medicinali, il cibo per uomini e animali, l'energia elettrica e il gas; le case e le vite più sono più fragili quando più facilmente si bloccano strade, ferrovie e reti varie.
Penso che per l'imminente concorso fotografico sulle aree fragili ci sarebbe molto da prendere da questa crisi meteo/relazionale.... scattate gente, scattate!
1 commento
PaoloG
ho visto degli uccelli che camminavano sopra l'adigetto ghiacciato.
Paolo