Una banca innovativa, l’unica in Italia ad ispirare tutta la sua attività ai principi della Finanza Etica: trasparenza, diritto di accesso al credito, efficienza e attenzione alle conseguenze non economiche delle azioni economiche. Il fine? Gestire il risparmio orientandolo verso le iniziative socio economiche che perseguono finalità sociali e che operano nel pieno rispetto della dignità umana e della natura.
Mission:
Nata dal basso, da un terzo settore alla ricerca di strumenti finanziari alternativi e solidali, Banca Etica ha costruito la sua operatività sull’attenzione ai diversi attori del sociale e dell’economia solidale, oltre che all’ambiente, facendosi interprete delle richieste dei cittadini responsabili e del loro bisogno di giustizia sociale.
Si è concluso oggi ad Avola, nella meravigliosa cornice dell'Eremo delle Grazie, il primo Laboratorio di Economia Civile organizzato da Banca Etica, rappresentata per l'occasione dai Consiglieri di Amministrazione Renzo Canal e Giulio Tagliavini.
Quasi 200 persone hanno animato i gruppi di lavoro per mettere a confronto buone pratiche e per formulare proposte concrete per la costruzione di un nuovo paradigma economico che metta al centro l'uomo e l'ambiente.
Si è aperto oggi ad Avola (SR) il Laboratorio di Economia Civile organizzato da Banca Etica. Tra i presenti amministratori, tecnici ed esponenti della società civile.
L'appello dell’economista Luigino Bruni: “Il cambiamento dell'economia passa dalla società come centro di innovazione”. «La vera differenza nel mondo economico è quella tra economia civile e incivile.
Si è aperto oggi ad Avola (SR) il Laboratorio di Economia Civile organizzato da Banca Etica. Tra i presenti amministratori, tecnici ed esponenti della società civile.
L'appello dell’economista Luigino Bruni: “Il cambiamento dell'economia passa dalla società come centro di innovazione”. «La vera differenza nel mondo economico è quella tra economia civile e incivile.
Ho iniziato a leggeri i lavori preparatori al World eConomic Forum di Davos, e con sorpresa vedo riportare temi che sono stati per anni appannaggio di riflessioni e di pratiche di quella che viene definita economia civile. Così come la vedo leggendo il blog http://forumblog.org/
Non ho risposte nè conclusione da trarre in questo momento ma come dice Mauro Meggiolaro sembra abbiano preso da molti documenti e stimoli da cose che in nel quotidiano che io frequento sono all'ordine del giorno sia come pensiero che come prassi.
Ho iniziato a leggeri i lavori preparatori al World eConomic Forum di Davos, e con sorpresa vedo riportare temi che sono stati per anni appannaggio di riflessioni e di pratiche di quella che viene definita economia civile. Così come la vedo leggendo il blog http://forumblog.org/
Non ho risposte nè conclusione da trarre in questo momento ma come dice Mauro Meggiolaro sembra abbiano preso da molti documenti e stimoli da cose che in nel quotidiano che io frequento sono all'ordine del giorno sia come pensiero che come prassi.
In questo bellissimo documentario (in inglese) la regista Rebecca Hosking spiega perch smette di fare la regista e ritorna nella fattoria dei suoi genitori per coltivare la terra secondo i principi della permacultura, ossia lavorando con la natura invece che contro di lei. La fine dell'era del petrolio anche necessariamente la fine dell'agricoltura convenzionale, che distrugge l'umus come ecosistema e dipende al 100% dal petrolio a buon mercato. Cliccare qui:(dura 49 minuti) http://video.google.com/videoplay?docid=2750012006939737230#
In questo bellissimo documentario (in inglese) la regista Rebecca Hosking spiega perché smette di fare la regista e ritorna nella fattoria dei suoi genitori per coltivare la terra secondo i principi della permacultura, ossia lavorando con la natura invece che contro di lei. La fine dell'era del petrolio è anche necessariamente la fine dell'agricoltura convenzionale, che distrugge l'umus come ecosistema e dipende al 100% dal petrolio a buon mercato. Cliccare qui: (dura 49 minuti) http://video.google.com/videoplay?docid=2750012006939737230#
Venerdì 27 gennaio 2012, dalle 18 alle 22 presso la Sala Pasquale Cavaliere (via Palazzo di Città, 14) a Torino, il Social Club organizza l'incontro “Mutualità - per vivere meglio”.
Quale alleanza strategica tra impresa sociale, politica e finanza per realizzare quello che definiremmo un “ecosistema mutualistico”?
Come rappresentare il modello, perché attragga investimenti privati e diventi buona prassi riproducibile in altri territori?
Intervengono:
Stefano Tassinari, Acli nazionale e cofondatore del Social Club
Marco Piccolo, Responsabile Area Culturale Banca Etica
Cesare Damian
Una partnership pubblico-privata a favore del co-sviluppo: il fondo di garanzia Su.Pa. a supporto della creazione d’impresa dei migranti nei Paesi d’origine.
Incontro a Padova, presso la sede centrale di Banca Popolare Etica
via Niccolò Tommaseo, 7
La Regione del Veneto, unitamente al partenariato pubblico-privato costituito all’interno del progetto Su.Pa.
Ho iniziato a leggeri i lavori preparatori al World eConomic Forum di Davos, e con sorpresa vedo riportare temi che sono stati per anni appannaggio di riflessioni e di pratiche di quella che viene definita economia civile. Così come la vedo leggendo il blog http://forumblog.org/ Non ho risposte nè conclusione da trarre in questo momento ma come dice Mauro Meggiolaro sembra abbiano preso da molti documenti e stimoli da cose che in nel quotidiano che io frequento sono all'ordine del giorno sia come pensiero che come prassi.
Ho iniziato a leggeri i lavori preparatori al World eConomic Forum di Davos, e con sorpresa vedo riportare temi che sono stati per anni appannaggio di riflessioni e di pratiche di quella che viene definita economia civile. Così come la vedo leggendo il blog http://forumblog.org/ Non ho risposte nè conclusione da trarre in questo momento ma come dice Mauro Meggiolaro sembra abbiano preso da molti documenti e stimoli da cose che in nel quotidiano che io frequento sono all'ordine del giorno sia come pensiero che come prassi.