Social mob a Words, world, web, breve report dall'incontro...
Ecco il mio racconto dell'incontro andato in onda questa mattina nello spazio Zoes a Terra Futura. L'incontro è stato introdotto da Luca Conti e moderato da Pietro Raitano di Altreconomia...
Alessandro Tolino ci parla di una mobilitazione l'8 dicembre scorso a Napoli in piazza del Gesù. Dopo le funzioni del cardinale 300 persone si sono distese per terra, nessuno capiva il motivo. Qualche giorno dopo sul tg la notizia della mobilitazione era presentata prima rispetto a quella del vescovo. Il web è fondamentale per comunicare e fare rete, ma la cosa fondamentale è che "Tutte le ralazioni che noi andiamo a creare nel mondo virtuale devono essere reali".
Stefania Ragusa, giornalista, ideatrice del "Primo sciopero dei migranti": è un'iniziativa nata sul web, nasce dall'idea di creare una mobilitazione sulla falsa riga di quella francese. Creano un gruppo su facefook chiamato "1° marzo sciopero dei migranti", nasce senza organizzazione, senza aspettarsi grandi cose. La parola chiave che li ha aiutati nella riuscita dell'evento è "sciopero". A fronte di tanto richiamo bisognava organizzarsi in fretta e soprattutto capire chi erano queste persone, incontrandole.
Bisognava anche designare i referenti dei comitati territoriali. Dopo Rosarno abbiamo avuto un boom, tutti ci contattavano.Sono riusciti a portatre in piazza 300.000 persone. Stefania dice "la rete ci fa aiutato a raggiungere il nostro obiettivo. Ci hanno accusato di avere costrituito un sistema virtuale per intercettare gli immigrati, ma noi utilizziamo la testa, le idee, è questo che ci permette di intercettare le persone. Non si può prescindere dai social network, bisogna usarli, ci aiutano a raggiungere i nostri obiettivi però è importante non confondere la realtà virtuale da quella reale".
Gianfranco Mascia animatore del Popolo Viola. C'era la pagina facebook già con 100.000 persone. E' importante non prendersi troppo sul serio, è tipico degli italini trasformare ogni cosa in associazione, movimento, ecc. Che senso ha fondare un altro movimento come il popolo viola? Nessuno. Il popola viola non risoverà le sorti dell'Italia ma è servito per far emergere un problema. Solo con il web queto è stato possibile. Un rischio è quello di pensare che il web risolva tutti i problemi di organizzazione, se mancano le competenze però le cose non vengono bene. ci sono persone che sul web sanno fare dell cose, l'importante è che non siano considerate come una scorciatioa per arrivare da qualche parte. Non serve la mia firma, è la firma della collettività. Bisogna essere bravi a organizzare iniziative, non lo possono fare tutti.
Luca Menini ci parla di sofware libero. E'un prodotto della rete, nato con la diffusione di internet stessa. Dal 2001 escono dal giro degli informatici, tentando di fare un'iniziativa di sensibilizzazione: LINUX DAY. L'obiettivo è di far conoscere e far provare a tutti il software libero. Comunicare un'idea, un'etica con i mezzi moderni.
1 commento
lucamenini
E' stato un piacere conoscervi di persona a Terrafutura.
Credo che il software libero e linux abbiamo ampi margini di miglioramento.
Il veloce sondaggio fatto questa mattina ha evidenziato che meno della metà dei presenti usa Linux.
Volete provarlo?
Vi aspettiamo sabato 23 ottobre 2010 nella vostra città: http://www.linuxday.it
Se invece non riuscite ad aspettare fino ad ottobre, anche per questo ho la soluzione!
Ciao.
luca