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Appunto di Saperi & Comunicazione

Ventanni - Storia privata del Moby Prince - 10 aprile 2011 Ventanni

Inserito il 29 aprile 2011

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Arriviamo in porto. Mauro mi fa domande sulle navi in rada. Vuole capire. Sapere. Antonella lo segue con amore. Sa che oggi é un giorno difficile ma necessario. Sono belli nel loro essere insieme. Stefano suggerisce di scendere giù ma si ferma. Ha intuito una scena. Mentre Mauro scende gli scalini dal ponte della nave si staglia sullo sfondo un'enorme scritta "Moby" sullo sfondo. Blu su sfondo bianco. Mauro la guarda per un attimo. Poi scende. La Moby é già lì. Continua ad evitare gli sconti emotivi ai familiari delle vittime.
Andrea e Gian Mario ci hanno guardato i bagagli. La loro gentilezza suggerisce un'amicizia che sta nascendo. Ci siamo sentiti dopo i primi sguardi. Loro sono qui per Mauro. Noi siamo qui per Mauro. Entrambi abbiamo colto il senso del suo coraggio e lo ringraziamo. Entrambi lo vogliamo sostenere.
Scendiamo in garage. Mauro vive un'agitazione discreta. Antonella prende la sua mano più volte. Quando entra in macchina é pronto a lasciarsi travolgere da questa giornata. Per ventanni ha controllato quel dolore e l'ha messo dietro l'assenza di verità. Ora la cerca. La vuole tutta e se la prenderà nel corso del giorno in un modo totale.
Lo ripeto. Mauro ha coraggio. Per l'ennesima volta quest'Italia raccontata dai media come una terra piatta e priva di tutte quelle caratteristiche che rendono grande l'umanità rivela un segnale di speranza. La vicenda del Moby Prince

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