Condivido queste considerazioni di Marco Costantini* e ve le riporto...
(...) è stato un gran giorno il giorno in cui l’Oscar come miglior documentario è andato a “The Cove”, ma a me non piacciono i delfini.
Non in quanto tali, ma per quell’effetto bastante che determina il fare qualcosa per loro: salvo un delfino e salvo il mondo. Mi metto la maglietta di Che Guevara e sono un rivoluzionario.
Mi convinco sempre più che le cosiddette specie bandiera, da proteggere per proteggere il tutto, non siano più così efficaci come è stato negli anni ’90. Forse mi sbaglio. Anzi, spero di sbagliarmi.
“The Cove” è servito, serve, e servirà a fermare la mattanza in Giappone, e l’Oscar sarà un ariete.
Noi avremo, tra poco, la coscienza a posto, basterà guardare il documentario da Oscar, convinti che più lo guarderemo, maggiore sarà la pressione verso i samurai giapponesi.
Ma, non è questo che genera questa mia – comprendo – antipatica considerazione. Questo “Mal di mare”. Non voglio dire che ciò non sia giusto, e ci mancherebbe altro che non venga arrestata una iniqua e inutile mattanza, ma … il problema è che ci piace guardare sempre altrove.
In Mediterraneo, la sub-popolazione di Delfino comune (Delphinus delphis) è ritenuta dall’IUCN “Endanger” (A2abc). A rischio di estinzione! C’e’ da qualche parte nel mare nostrum una qualche “cove” dove una colonia di giapponesi incalliti affetta il delfino comune? Ovviamente no e poi no.
Il delfino comune sta scomparendo perché ci stiamo mangiando tutto ciò che mangia e abbiamo reso le nostre coste una specie di schermo da videogame attraversato da innumerevoli motoscafi, motoscafini, pilotine, barche, barchette, pescherecci, traghetti, allevamenti galleggianti, regate, gare di offshore, gommoni, canotti, moto d’acqua, bagnanti, ciambelle, paperelle, materassini (...).
Non voglio difendere i giapponesi – soprattutto in questo caso -ma noi non siamo diversi, non siamo scevri da colpe. Noi ci siamo mangiati il delfino comune senza neanche assaggiarlo, è bastato fare vacanze e mangiar fritti misti .
Ne uccide più la forchetta della mannaia.
A quando “The restaurant”?
Comunque la pensiate, potete trovare il trailer di The Cove QUI
Il sito del film invece QUI
* M.Costantini è responsabile Programma Mare del WWF Italia
2 commenti
sumbra
Ma perchè bisogna sempre polemizzare su tutto?!
penso che qualsiasi cosa fatta per aiutare madre terra o chi la abita senza creare danno, sia sempre buona, certo sono partenze e non arrivi, ma qualsiasi cosa crei consapevolezza, è comunque positiva.
Penso sempre che l'importante sia creare dubbi. certo non basta indossare una maglietta, ma prima o poi chi ogni giorno la indossa si chiederà perchè?
Insomma volevo dire che si può "GUARDARE ALTROVE" senza criticare il lavoro altrui! In fondo da cosa nasce cosa!!!!!!!
OliPaz
sono daccordo anche con te Sumbra;
anche a me da ai nervi quando vedo che si concentrano più energie sul cercare problemi piuttosto che sul trovare soluzioni..
se leggi bene le parole di Costantini tuttavia, non credo che troverai stia criticando The Cove e chi lo ha diretto, anzi..
quello che mi sembra voglia stimolare va proprio nella direzione di cui parli anche tu, mi pare.. creare dubbi!
in estrema sintesi: "ma sarà più utile alla sopravvivenza delle portentose creature del mare che io firmi una petizione (o che mi metto una maglietta) o che cerchi di modificare la mia dieta (riducendo i fritti misti) e le mie abitudini di 'consumatore' .. non solo di territorio.. anche di spiaggia ... ?