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Appunto di Energia & Ecoefficienza

La storia della Lumaca, della sua bava e del Pannello Fotovoltaico

Inserito il 01 febbraio 2012

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Gli addetti al settore hanno già sentito parlare dell’oramai famoso effetto detto “bava di lumaca” in alcuni pannelli fotovoltaici. Si tratta di venature, spesse anche un centimetro, che cromaticamente alterano la visione del pannello. Delle righe scure che spuntano qua e la, all’interno del pannello. Righe che hanno un grosso impatto cromatico e visivo. Non mi addentro nella spiegazione tecnica, rimandando all’inchiesta condotta da Photon nel numero di questo mese (gennaio 2012) che si può leggere da pagina 60 in poi. Inchiesta molto esauriente. Ma voglio fermarmi sulle azioni che una azienda come la nostra può avviare a salvaguardia del rapporto con la propria clientela, che è sempre il nostro “padrone” come si diceva una volta.
Un nostro impianto presenta pannelli in cui sono passate delle lumache, fatemi passare questo paragone, pur avendo verificato che non c’è stato nessun problema sulla potenza del singolo modulo, stiamo lo stesso avviando tutte le verifiche ed intavolato una stretta corrispondenza con il fornitore ed il produttore dei pannelli. Noi diamo valore al fatto che il tempo non è una variabile indipendente e vogliamo avere la certezza che tra cinque, otto, dodici anni anni, l’impianto si comporti cosi come avevamo pianificato e discusso con il nostro cliente. Monitoraggio e controllo continuo, solo cosi si può intavolare una chiara e costruttiva discussione con le persone. Vi faremo sapere gli ulteriori sviluppi.

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