Si è aperto oggi ad Avola (SR) il Laboratorio di Economia Civile organizzato da Banca Etica. Tra i presenti amministratori, tecnici ed esponenti della società civile.
Riportiamo alcune delle riflessioni dei protagonisti... per il programma completo della due giorni , clicca qui: http://bancaetica.it/NewsEventsDetail.ep3?ID=788435
L'appello dell’economista Luigino Bruni: “Il cambiamento dell'economia passa dalla società come centro di innovazione”. «La vera differenza nel mondo economico è quella tra economia civile e incivile. C'è bisogno di una speranza civile, come cura al cinismo e al pessimismo che oggi ha invaso tutta la nostra società e rischia di paralizzarla. Non si inizia nessun progetto nuovo se non con nuovi occhi».
Mario Crosta, direttore generale di Banca Etica: «Oggi non stiamo parlando più di riscrivere il discorso con parole nuove. Occorre entrare dentro le regole grammaticali e scardinarle. La finanza etica - ha sottolineato Crosta nella sua ampia analisi - oggi punta alla presa di coscienza da parte dei risparmiatori che possono dire “non con i miei soldi!” e scegliere un uso responsabile del denaro che non alimenti la finanza speculativa.. Occorre recuperare la consapevolezza che ogni azione economica ha dei risvolti sulla società ed è questo che la nostra Banca si pone come obiettivo, finanziando progetti di economia civile. Dal 2008 al 2011 i governi hanno speso 4400 miliardi di euro per affrontare la crisi di 1366 banche. Evidentemente è un sistema che non funziona e la crisi attuale altro non è che il risultato di questa gestione».
Tra gli interlocutori alcuni amministratori, che hanno assistito con grande interesse alle best practies illustrate da un esempio di Comune virtuoso come Castelbuono, rappresentato dalsindaco Mario Cicero. Sotto analisi, in particolare, la gestione dei servizi sociali, della raccolta differenziata, degli eventi culturali, coordinati in un'ottica integrata che da qualche anno dà degli interessanti risultati sia nell'ambito sociale che in quello economico: «La gestione della raccolta differenziata attraverso gli asinelli, ad esempio, ci consente di rimanere esenti dall'esorbitante aumento del costo del carburante. Nello stesso tempo abbiamo impiegato in questo servizio 35 persone segnalate dall'Asl, consentendo a soggetti deboli di riacquistare dignità attraverso il lavoro ed allo stesso tempo agendo in maniera profonda sulle dinamiche sociali della nostra città».
Il pomeriggio ha visto alternarsi tre gruppi di lavoro sui temi di "Costruzione di un'economia territoriale autosostenibile", "Il territorio come bene comune" e "Beni comuni, servizi pubblici, ciclo dei rifiuti".
Domani il dibattito sarà condotto da Leonardo Becchetti, ordinario di economia all’Università di Tor Vergata di Roma e presidente del comitato etico di Banca Etica, con le conclusioni di Stefano Zamagni, presidente dell’agenzia per le Onlus e docente all’Università di Bologna.