... che è meglio rispetto a leggere i giornali oggi
).
Trovo positivo che le aree abbiamo ammesso la complessità del sistema elettorale di banca Etica e quindi abbiamo dato delle indicazioni di voto ai soci frutto di un ragionamento sulle rappresentanze (fondatori, aree, tecnici bancari).
Un indicazione e non un "patto" che presupporrebbe assenza di libertà da parte dei soci o la presunsione che non sappiano sceglier da soli....
E visto che le indicazioni si posson dare dò anch'io le mie. Molto pragmaticamente senza scombinare le indicazioni delle aree:
Marzocchi, Tagliavini e Fasano
Se qualcuno è curioso del perché si legga qualche post vecchio del mio blog.
Non me ne vogliano altri candidati : non è una scelta presa in base ai gusti, alla conoscenza, alle aree di appartenenza e neanche necessariamente ad una totale identità di vedute.
Mi sembrano nomi buoni per questa nosta banca, per ciò che rappresentano, per le competenze, le storie personali, il contributo che possono dare oggi o in futuro in banca etica.
Buone elezioni a tutti e tutte.
ps. tra le indicazioni dimenticavo la mia: se votate Biggeri sono contento
))
2 commenti
Francoise_Berti...
caro Ugo,
.
una persona saggia mi disse un giorno che quando un gruppo di persone si incontra per decidere, è buono per ciascuno rimettersi alla volontà espressa dal gruppo e sentirsene felici. E' con questo spirito che parteciperò all'Assemblea di Banca Etica.
Non possiamo che essere lieti della qualità delle candidature, di respiro nazionale, al futuro Consiglio di Amministrazione di Banca Etica.
Ti sbilanci a favore di una donna giovane, Anna Fasano, e te ne sono grata, mi sbilancio anch'io
Nel nostro paese, una forte involuzione culturale tende ad sconfiggere l'intelligenza delle donne, la loro competenza, la loro capacità di tessere relazioni, di costruire una società più umana, di portare frutti. Le donne si sentono svilite dalla televisione e dalla pubblicità, oggetto e non soggetto.
Eppure meritano rispetto. Sono loro a impegnarsi per prime nel terzo settore, portando sollievo e solidarietà a difficilissime situazioni familiari o sociali, rispondono all'appello in molteplici attività di volontariato, sono attive in tutti servizi pubblici di base per la qualità della vita.
Nella famiglia hanno la responsabilità di nutrire, curare, educare, accompagnare. Ci mettono la loro energia vitale, assieme ai loro compagni. Il loro ruolo è fondamentale la cura dei luoghi e delle persone, nella gestione della spesa, la capacità di risparmio, la consapevolezza di dover proteggere l'ambiente naturale per le generazioni future.
Perché allora le donne non potrebbero contare nel governo di Banca popolare Etica per far crescere l'economia della solidarietà e dell'energia pulita se hanno la formazione e le competenze necessarie?
Donne che hanno coraggio e senso della concretezza!
Mi sembra positivo che la banca sia rappresentata anche da volti femminili quando si relaziona con il territorio e con istituzioni e organizzazioni della società civile. E' un modo di coinvolgere altre donne, che capiscono l'importanza di una banca come la nostra, strumento delle reti sociali.
Perché non dovremmo dare spazio a persone giovani, come te, quando sei entrato a far parte del primo CDA della banca?
Grazie, Ugo!
annibaleosti
visto che non sono chiamato in causa, posso "sbilanciarmi" anch'io: la donna ed il danaro, la donna ed il risparmio, la donna e la cura delle generazioni...
la "banca" è femminile, anche se nacque, seicento anni fa, come "banco". quindi anche trans?
perchè le donne sono così numerose agli incontri dei GIT e poi fanno fatica a scalare la gerarchia di banca etica?
un altro interrogativo per i futuri amministratori.