Zoes farm
Appunto di Diritti & Reti sociali

Uno Nessuno e Centomila

Inserito il 18 luglio 2012

Contenuto

Che la Sicilia sia da sempre un esempio di sperimentazione e innovazione, istituzionale e sociale non è cosa nuova,dallo Statuto Siciliano alle grandi Reti Cooperative, tutto è passato da un’idea utopica per approdare a grandi progetti ma poi… da siciliana resto spiazzata dalle débacle di ogni tipo che oscurano il calore e la creatività tipica degli “isolani del sud”. Una regione sull’orlo della bancarotta – ci dice senza troppe sorprese Lo Bello leader degli Industriali siciliani – causata prevalentemente da un esercito di dipendenti regionali che basterebbe a coprire tre regioni (o forse più); Un sistema di relazioni che in molti hanno definito e definiscono clientelare e, per condire il tutto,un esecutivo che annuncia con grande preavviso la data del suo “pensionamento anticipato”. Fosse solo questo ci sarebbe da esser preoccupati – con qualche picco di emozione perché “siamo destinatari delle epistole di Monti”, ma se aggiungiamo che l’inps fatica a coprire il fabbisogno siciliano di ammortizzatori sociali aggravato da un sistema di formazione professionale al collasso e che l’Istat ci dice che la povertà sta di casa più al sud che al nord c’è veramente da fermarsi, fare un profondo respiro e… dire che la Sicilia non è solo questo anche se il prodotto da cotante vicende viene certamente condizionato. Ma la Sicilia è anche quella regione che in questi giorni ospita il “forum della legalità” ricordano i vent’anni della strage di via d’Amelio proprio dove la mafia aveva residenza fissa e cioè nel borgo “Cizaculli di Palermo”.La Sicilia è quella splendida isola in cui con pochi “danari”, reti ferroviarie che allontanano invece di avvicinare ed una fuga corposa di giovani talenti, nascono fondazioni di comunità, centri sperimentali di prossimità, laboratori di economia civile. La Sicilia racconta, con un occhio attento al passato ed uno curioso al futuro, la bellezza ed il rischio di essere terra di transito e lo fa sia tramandando di madre in figlia “antiche ricette” che sprigionano i profumi della dominazione araba, sia incrociando gli sguardi di uomini e donne che affrontano il mare in un viaggio che si chiama speranza. Sembra forse che nulla manchi alla Sicilia…? Non credo…anzi reputo che prima di tutto a questa terra manchi la fiducia, fiducia di chi la osserva, fiducia in chi la vive, fiducia in chi la deve passo passo costruire.
“Tutto ciò che di noi si può immaginare è realmente possibile, ancorché non sia vero per noi. Che per noi non sia vero, gli altri se ne ridono. È vero per loro. Tanto vero, che può anche capitare che gli altri, se non vi tenete forte alla realtà che per vostro conto vi siete data, possono indurvi a riconoscere che più vera della vostra stessa realtà è quella che vi danno loro”… da “Uno nessuno e centomila del sicilianissimo Luigi Pirandello”

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Ritratto di elisa_furnari
(ME),
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