Minimetrò, ecco come le cabine d’argento serviranno a misurare la qualità dell’aria della città
I dettagli del progetto a cui partecipano anche Università e Comune
di Daniele Bovi
Il minimetrò non servirà più solo e soltanto a trasportare passeggeri ma anche a misurare la qualità dell’aria di un’ampia fetta di città. Ha infatti al centro un nuovo sistema di monitoraggio in tempo reale delle polveri sottili e dei gas inquinanti la bozza di protocollo che verrà sottoscritta da Comune di Perugia, Arpa, Minimetrò Spa, Leitner, dipartimento di Ingegneria civile ed ambientale dell’Università di Perugia e Fai Instruments, descritta nel protocollo come «ditta leader» in Italia nel campo della misura delle polveri sottili. L’accordo avrà la durata di due anni (fino al 30 ottobre 2013), periodo in cui sopra una delle carrozze d’argento del Comune verrà installata la strumentazione che permetterà la misurazione di alcuni agenti inquinanti in tempo reale.
Il costo Il costo totale del progetto, il cui responsabile scientifico è il professor Davide Cappelletti dell’Università di Perugia, tra personale, strumentazioni e spese per comunicare alla collettività i risultati e sensibilizzare i perugini sui temi legati all’inquinamento è di 240 mila euro, di cui 25 mila versati dal Comune. Il progetto nasce anche dall’esigenza di spostare la centralina di monitoraggio piazzata a Fontivegge in quanto «tale posizione – scrive il Comune – risente di alcuni effetti spuri non previsti dalle attuali normative». Le stazioni fisse infatti hanno il «difetto» di restituire dati misurati sulla media delle 24 ore e che arrivano da un solo punto della città.
I vantaggi del minimetrò Rispetto alle centraline piazzate a terra così il minimetrò consentirà, grazie alla sua posizione sopraelevata rispetto al traffico, di comunicare agli esperti risultati e dati in maniera più affidabile e su una larga fetta di territorio. Il minimetrò infatti si presta bene allo studio perché il percorso fa una sezione radiale della città, intersecando alcune vie assai trafficate così come le zone verdi. Il protocollo prevede poi anche il potenziamento della stazione fissa di via Cortonese e quella dei Monti Martani, con l’installazione di strumentazione per misurare in tempo reale gli agenti inquinanti. L’integrazione e l’analisi statistica di tutte le informazioni provenienti dalle tre postazioni costituiranno la parte fondamentale del progetto.
L’OPC La strumentazione tecnica sarà fornita dalla Fai Instruments che installerà su uno dei vagoni del minimetrò un apparecchio che si chiama OPC. In parole povere, un contatore ottico in grado di catturare otto diversi tipi di particelle a seconda della dimensione. Altri due OPC saranno piazzati all’interno delle stazioni di partenza e di arrivo del minimetrò. I dati saranno scaricati dalle centraline almeno una volta alla settimana per poi essere analizzati e diffusi anche tramite gli schermi piazzati in alcune stazioni. Parallelamente al lavoro di analisi l’Arpa (l’Agenzia regionale per la protezione ambientale) avvierà una campagna di comunicazione che avrà lo scopo di rendere note le modalità e le finalità del progetto cercando di sensibilizzare la popolazione sui temi dell’inquinamento ambientale.