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Appunto di Saperi & Comunicazione

Intervista a Gianluca Diegoli

Inserito il 18 maggio 2010

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Abbiamo il piacere di pubblicare un’intervista a Gianluca Diegoli.
Diegoli sarà presente a WWW il 28 maggio come partecipante alla conversazione: “Green marketing e green washing”, in programma alle 11.30.
Zoes) Prima di venire al tuo libro sul [mini]marketing (http://www.minimarketing.it/2008/12/il-libro-di-minimarketing-online.html), nella presentazione di te stesso parli di un futuro senza marketing e di un marketing senza futuro. Davvero lo sviluppo del web 2.0 e dei social network porta con sè la fine dell'efficacia di una comunicazione aziendale monodirezionale?
Gianluca Diegoli) A volte dico che il libro è ambientato nel futuro, o almeno, io lo spero Smile Tuttavia sono convinto che il web sociale, non oggi, non domani, ma gradualmente e inesorabilmente ci trasporterà dall'era della comunicazione principalmente in forma broadcast alla comunicazione entropica. Quello che sostengo spesso è che questa comunicazione entropica e paritaria non è una condizione mai vissuta prima dal genere umano, ma era la condizione normale (pensiamo ai mercati antichi, un mix di comunicazione tra pari, relazioni umano, commercio, in cui il profitto era solo una parte dell'ecosistema, e in cui il passaparola era per necessità dominante sulla pubblicità) che è stata sovvertita e sovrastata dagli anni sessanta in poi dalla potenza dei mezzi comunicazione tradizionali, ma che essendo appunto una fase sta terminando, e non ci sarà verso di invertirne la rotta.
 
Z) Nel libro, alcune tesi insistono sul superamento delle dinamiche viral, anticonvenzionali, ecc. Mi interessa molto questa tua critica, soprattutto quando affermi che è giunto il tempo di tornare a separare creatività e advertising. Allora ti chiedo, qual'è, secondo te, il rapporto corretto tra queste due componenti?
 
GD) Contesto quando l'anticonvenzionale diventa cliché, routine, e comunque quando fa leva di nuovo su di una interruzione non voluta delle vite delle persone, e non su basi solide di valori comuni, ed efficace solo in quanto (e fino a che) le stesse non se lo aspettano, non fanno gli anticorpi. Una strategia autolesionista e di breve periodo. E critico i creativi quando si prestano a operazioni di questo tipo. La creatività in questa nuova fase deve essere al servizio dell'autenticità della proposizione di valori aziendali, non al servizio della finzione e della sofisticazione in nome della cattura dell'attenzione delle persone, come è spesso invece interpretata quando lavora per l'advertising. 
 

Z) L'incontro di Firenze avrà al centro il tema della sostenibilità  in relazione al marketing e si parlerà di green-washing. A questo proposito mi viene in mente la campagna Hopenhagen, lanciata da grandi corporation in occasione del vertice di Copenhagen sull'emergenza climatica. Tra l'altro Hopenhagen era strutturata proprio come una piattaforma tesa a favorire la conversazione e la parteicpazione. Insomma, al di là della questione dell'efficacia del marketing applicato al web 2.0, come collochi il problema dell'etica e della sostenibilità sociale? La conversazione è, di per sè, un anticorpo di fronte a eventuali tentativi di "abuso"?
 
GD) Io credo fortemente nei miei motti "ogni cosa è commentabile" e "verba volant, web manent". Preferisco iniziative di (presunto) green washing che posso essere smascherate online, rispetto al silenzio. Insomma, meglio farli venire fuori allo scoperto, non hanno idea che qua si potrebbe scatenare l'inferno Smile. Le grandi corporation, finché la rete rimane tecnologicamente neutrale, non hanno grandi vantaggi comunicazionali dai loro megabudget, anzi, come dimostra il caso Nestlé, il web sociale si trasforma facilmente in un campo minato.
 
Gianluca Diegoli, (mini)marketing
Gianluca Diegoli, pioniere del web della prima ora, ha sviluppato un percorso professionale specifico nel marketing digitale e conversazionale, nei social media e una conoscenza approfondita delle piattaforme 2.0. Dal 2003, scrive sul marketing e sulle tendenze della nuova comunicazione sul blog [mini]marketing, attorno all’idea di un nuovo marketing pensato per le persone, dalle persone, con le persone. [mini]marketing è oggi uno dei blog di marketing più letti in Italia. Nel dicembre 2008 ha pubblicato un e-book per Simplicissimus Book Farm, 91 discutibili tesi per un marketing diverso che è stato scaricato in più di 10.000 copie, ed è stato in seguito distribuito anche in versione cartacea.
Laureato in Economia Aziendale presso la Bocconi, é stato per oltre dieci anni Online Marketing Manager in alcune società di telecomunicazioni e internet provider, attualmente è Online Manager in un’azienda motociclistica italiana.
 
Link correlati:
-              http://www.minimarketing.it

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