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Appunto di Saperi & Comunicazione

Genitori Efficaci

Inserito il 06 aprile 2011

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Quale compito può essere più importante dell’essere dei buoni genitori?
Personalmente credo nessuno, in quanto riuscire a crescere bene i propri figli è desiderio di ognuno di noi, oltre ad essere il viatico più efficace per generare un futuro migliore. Infatti se ciascun genitore riuscisse a crescere i propri figli in modo diventino anche solo leggermente migliori dei propri genitori, nel giro di poche generazioni potremmo debellare fame, guerre e povertà.
Certo che tale nobile intenzione è tutt’altro che semplice…..e la letteratura educativa in tale settore è estremamente prolissa e variegata.
Vorrei sottoporre alla vostra attenzione un libro, che ho quindi voluto inserire nella mia sezione “Indispensabili“, che presenta un impagabile pregio: pur essendo stato scritto con riguardo ai figli, in realtà può e viene effettivamente usato per qualsiasi tipo di rapporto interpersonale, tra amici, soci, parenti, coniugi, maestri e alunni…..ecco spiegata quindi la differenza tra il titolo del libro e il titolo dato a questo articolo…..
Personalmente mi trovo in piena sintonia con quanto viene ampiamente spiegato in questo libro, che mi sembra basato sul puro buon senso, sulla logica e sulla non-ipocrisia.
Cercherò ora di riassumere brevissimamente alcuni importanti concetti solo per incuriosirvi e stimolarvi alla sua lettura integrale. Cliccando invece o sopra l’immagine del libro stesso o qui a fianco, potrete scaricare un ampio estratto dello stesso che ho trovato in Internet.
- il libro esamina compiutamente la tecnica cosidetta dell’”ascolto attivo“, che si concentra nell’evitare di imporre il proprio giudizio e le proprie considerazioni, invitando invece (con un atteggimento di sincera attenzione e condivisione) l’interlocutore ad aprirsi e spiegare i propri sentimente e quindi le vere motivazioni del suo comportamento, passo questo che spesso consente all’interlocutore di arrivare da solo alla migliore soluzione del problema in essere;
- L’importanza di utilizzare messaggi “in prima persona” anzichè “in seconda persona”. Con il primo tipo infatti si comunicano i propri sentimenti ed idee, senza dare giudizi e/o imposizioni come accade spesso con i messaggi in seconda persona.
- ogniqualvolta in un rapporto vi sono conflitti o problemi, si può scegliere, consciamente o inconsciamente, di adottare un atteggiamento di conflitto, nel quale alla fine uno dei due interlocutori vincerà e uno perderà, oppure instaurare un dialogo sincero che evisceri la vera causa del problema e consenta ad entrambe le parti di proporre delle soluzioni condivise. Per quanto riguarda rapporti in cui le parti hanno diversa quantità di potere (quindi specialmente genitori e figli) è estramemente dannoso instaurare un rapporto basato su confronti “di forza”, nei quali cioè ognuno tenta ostinatamente di imporre la propria visione delle cose, fintantochè il soggetto dotato di maggior potere si impone. Questo tipo di rapporto infatti genera e genererà una lunga serie di serie problematiche, anche gravi. Viceversa l’approccio “senza perdenti” implica l’instaurazione di un dialogo più sincero, responsabilizza gli interlocutori e consente una crescita equilibrata dei figli. Inoltre una soluzione consensuale basata sul principio della partecipazione, garantisce migliori risultati e minori conflittualità.
- Il trasferimento dei “valori” morali dei genitori ai figli non può venire per imposizione, ma solo dando un esempio coerente con il proprio comportamento, rispetto a quanto si predica. Inoltre è altamente controproducente sprecare tempo ed energie per cercare di cambiare dei comportamenti che non influenzano veramente la vita del figlio e della famiglia (tipo la lunghezza dei capelli o il modo di vestire), ma concentrarsi esclusivamente sui dei problemi seri e oggettivi. Riporto dal libro: “I genitori trasmettono i propri valori vivendoli coerentemente, e non costringendo i figli a vivere secondo gli stessi. Credo fermamente che una delle principali ragioni per cui oggi gli adolescenti protestano respingendo molti dei valori della società adulta sia riconducibile al fatto che si sono resi conto di come gli adulti spesso predicano in un modo, ma agiscono in un altro.“
- Trattare i figli il più possibile come persone, dandogli la possibilità di guadagnarsi stima e responsabilità via via crescenti. Ricordiamoci di quando eravamo ragazzi noi, cosa ci infastidiva maggiormente?
- Non subire passivamente il tipo di educazione e insegnamenti che provengono da scuole, televisione ecc., ma attivarsi per correggerle e migliorarle. In gioco c’è il futuro dei nostri figli.
- Fare introspezione: non accetto i miei figli perchè non accetto me stesso? considero i figli una mia proprietà o degli esseri umani autonomi? la mia relazione primaria è quella coniugale o quella con i figli? Gli unici valori e principi validi sono quelli in cui io credo?
Ripeto che i punti suddetti sono un condensato estremo di un intero libro, quindi vanno presi con le pinze e non garantisco certo di aver reso correttamente quanto il libro stesso espone, sono solo un tentativo…… 

Autore: 
Thomas Gordon
Casa editrice: 
Edizioni la Meridiana

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Scritto da:

Ritratto di GianniGirotto
Fagarè della Battaglia (TV),
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