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Appunto di Produzione e Responsabilità

Francia, rapporto choc sulle centrali nucleari

Inserito il 20 gennaio 2012

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Lo stato di sicurezza attuale delle centrali nucleari francesi non può escludere completamente che una mancanza improvvisa di elettricità o di refrigerante, generate da un terremoto molto intenso o da un’altra causa straordinaria e non prevista, non porti a una fusione più o meno parziale del nocciolo, come è avvenuto lo scorso 11 marzo nella centrale di Fukushima, in Giappone. Questo è il risultato del rapporto choc stilato dall’Autorité de sûreté nucléaire (ASN) francese, reso noto il 3 gennaio scorso a Parigi.

Con la sua analisi, l’agenzia preposta ad assicurare la sicurezza nucleare del Paese più nuclearizzato al mondo ammette che l’incidente più grave che si possa verificare, ossia la fusione del nocciolo, non è un’evenienza da escludere. La Francia possiede ad oggi 58 reattori operativi sul proprio territorio e gli interventi di modifica per rimettere in sicurezza le centrali costerebbero a Électricité de France (EDF) circa 13 miliardi di euro. Si tratta, in particolare, di costruire rivestimenti che non consentano all’acqua radioattiva di fuoriuscire nell’ambiente esterno, come è avvenuto a Fukushima, e di preparare un gruppo di tecnici altamente qualificati che siano in grado di intervenire tempestivamente in caso di incidente grave in qualsiasi centrale francese, avendo ben chiara la procedura di intervento. Cosa che non avvenne in Giappone.

André-Claude Lacoste, presidente dell’ASN, ha sottolineato come “l’incidente di Fukushima ha segnato la storia del nucleare come quello Chernobyl: ci sarà un prima e un dopo Fukushima”. Ma mentre per gravità l’incidente ucraino e quello giapponese possono essere considerati del medesimo livello, dal punto di vista della storia dell’energia nucleare la tragedia di Fukushima ha dimostrato che un incidente di massima portata può avvenire anche in un Paese tra i più avanzati.

Il rapporto verrà sottoposto nelle prossime settimane al controllo degli esperti Ue.

1 commento

Ritratto di Julie

Julie

Inserito il 20 gennaio 2012 - 01:42

Altro che crisi: per pagare la continua e inevitabile messa in sicurezza di tutte le centrali del mondo finiremo col toglierci il pane di bocca...

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