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Appunto di Diritti & Reti sociali

FIRENZE PER GAZA

Inserito il 15 gennaio 2012

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firenze per gaza

"GIORNATA DELLA MEMORIA: PER GAZA"
Un presidio e una performance teatrale in piazza della Repubblica per ricordare ai cittadini della civilissima Firenze i crimini contro l'umanità che la popolazione palestinese sta tuttora subendo.

COMUNICATO DI FIRENZE PER GAZA
"Genocidio che ha raggiunto il suo apice nell’Operazione “Piombo
Fuso”con la quale Israele ha sottoposto la Striscia di Gaza a
bombardamenti indiscriminati che si sono protratti dal 27 dicembre
2008 al 18 gennaio 2009. Le drammatiche conseguenze di quella tragedia
continuano tutt’ora e si fanno sempre più gravi con il passare del
tempo, perché:
- la marina israeliana ha imposto il blocco delle coste e
interviene nelle acque territoriali della Striscia di Gaza impedendo
la pratica della pesca e lo sfruttamento delle risorse naturali locali
(gas) da parte dei palestinesi;
- lungo la linea di confine è stata creata una “buffer zone” estesa
sui terreni agricoli palestinesi sulla quale l’esercito israeliano
esercita un micidiale controllo, ferendo o uccidendo chiunque vi si
rechi per coltivare le proprie terre o per raccoglierne i frutti;
- l’inquinamento dovuto ai materiali tossici dispersi nell’ambiente
dai bombardamenti ha determinato una contaminazione dei terreni e
delle falde idriche che si protrarrà molto a lungo nel tempo;
- il blocco delle comunicazioni e dell’import-export ha impedito
gran parte della ricostruzione; ha determinato il crollo delle varie
attività produttive con la conseguente crescita della disoccupazione e
l’impoverimento della popolazione civile; ha portato alla penuria di
combustibile e di energia elettrica, causa rilevante del blocco delle
attività nelle strutture sanitarie e negli impianti di smaltimento
delle acque reflue. Il tutto ha determinato un aumento indiscriminato
di patologie fisiche e psichiche difficilmente ricuperabili, come pure
un’impennata della mortalità.

Il silenzio e l’indifferenza della politica internazionale;
l’imposizione del veto a qualsiasi tentativo da parte delle Nazioni
Unite di indagare e di condannare gli innumerevoli crimini di guerra e
contro l’umanità compiuti dall’esercito israeliano durante
l’Operazione “Piombo Fuso”; l’omertà sul perpetuarsi dei reati e dei
crimini compiuti da Israele in violazione del diritto internazionale,
come gli omicidi extragiudiziari mirati e gli atti di pirateria
marittima contro i pescatori palestinesi o contro i convogli
internazionali di solidarietà e supporto umanitario; il sostegno
internazionale alla politica di aggressione di Israele rappresentato
dall’approvazione di alleanze strategiche, di patti e accordi
commerciali, culturali, di cooperazione universitaria nella ricerca
militare, non fanno altro che potenziare la capacità di Israele di
scatenare a breve termine un nuovo intervento militare, illegale,
catastrofico e devastante, le cui conseguenze cadranno anche su di
noi.

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