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Appunto di Politica & Partecipazione

Per un’economia sociale. Idee e persone per un’Italia sostenibile.

Inserito il 05 gennaio 2013

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economia sociale

40 personalità della società civile italiana lanciano richieste precise a partiti e forze politiche in vista delle prossime elezioni.
Tra i firmatari Chiara Sasso, Francesco Gesualdi, Pietro Raitano, Tonino Perna, Roberto Burdese, Andrea Baranes, Walter Ganapini, Ugo Mattei
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Per un’economia sociale. Idee e persone per un’Italia sostenibile.

Questo è il titolo del manifesto promosso da 40 personalità della società civile italiana, che lanciano richieste precise a partiti e forze politichein questa fase cruciale della vita del nostro Paese. Non un manifesto politico tradizionale. Non un programma di partito. E neppure una nuova lista elettorale. Piuttosto una messa a fuoco chiara di una prospettiva di cambiamento – basata su esperienze e pratiche concrete – finalizzata a smuovere l’agenda politica e a trovare soluzioni sostenibili ai gravi problemi che attanagliano l’Italia. I firmatari del Manifesto chiedono che partiti e movimenti che si presenteranno alle prossime elezioni ne considerino i contenuti in vista della definizione dei propri programmi e della propria azione.

Tra coloro che lo hanno promosso un ampio spettro della società civile italiana: figure storiche della cooperazione sociale, dirigenti del commercio equo e solidale, promotori della finanza etica, fianco a fianco con riconosciuti esponenti dell’ambientalismo, del consumo critico, del volontariato d’ispirazione cristiana, delle organizzazioni non governative.

Al cuore del Manifesto la proposta di un’economia sociale incardinata nel territorio come orizzonte di riferimento per la lotta alla disoccupazione e all’esclusione sociale, ma anche per la transizione verso modelli di produzione ecologicamente sostenibili. Dunque riscoperta del mutualismo e della cooperazione, valorizzazione del capitale sociale, beni comuni, welfare territoriale, nuovo regionalismo europeo, nuove partnership tra enti pubblici, soggetti non profit e aziende socialmente responsabili in funzione della creazione di lavoro e della valorizzazione dell’ambiente.

Proposte concrete e percorribili, che tengono al centro lo sviluppo locale e il governo del territorio, ma che richiedono quadri normativi nazionali e leggi di stabilità finanziaria di segno ben diverso da quello corrente. Proposte che implicano un cambio di rotta politica, a cui possono utilmente concorrere le idee, le esperienze e le persone della società civile che in questi anni si sono concretamente impegnate nella costruzione di un paese sostenibile e solidale.
 

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1 commento

Ritratto di paozan

Paolo ZANIERI

Inserito il 19 gennaio 2013 - 21:13

Cari amici,
non sono riuscito a trovare traccia di questa proposta nei mass media che ho avuto occasione di "frequentare" questo mese...
Una bella prova di oscuramento, non c'è che dire!
Paolo

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