Droghe “furbe”: stretta del Ministero sugli psicotropi mascherati da profumi.
Sali da bagno con effetto simile all’ecstasy, incensi e profumatori d’ambiente ipereccitanti o lisergici, prodotti sintetici con cannabinoidi inclusi: sono le cosiddette smart drugs, droghe furbe che sfuggono ai normali canali di controllo ma che sono rischiose per la salute almeno quanto le droghe “tradizionali”. Ora un decretodel ministero della Salute, pubblicato in questi giorni in Gazzetta Ufficiale e in vigore tra due settimane, ufficializza la “stretta” contro le nuove droghe, aggiornando il Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope (risalente al 1990), con alcune aggiunte ormai indispensabili. Si tratta del Metilendiossipirovalerone, che già diversi Paesi in Europa considerano come una vera e propria sostanza stupefacente: agisce sul sistema nervoso centrale con proprietà psicostimolanti (simile alle anfetamine), ed era “nascosto” in un sale da bagno (chiamato “Ivory Wave”) quando furono segnalati oltre 20 casi di intossicazione acuta in Gran Bretagna e Finlandia. Un sale da bagno venduto anche su internet. Entrano nell’elenco delle “nuove droghe” anche le sostanze chimiche JWH-250 e JWH-122, contenute in apparentemente innocui profumatori di ambiente (“Forest green” e “Mistic incense”), in realtà droghe da inalare affini alla cannabis. Anche in questo caso, si erano riscontrati già diversi casi di intossicazione acuta da inalazione, anche in Italia. Sono poi incluse altre sostanze chimiche come gli analoghi di struttura derivanti dal 3-fenilacetilindolo e dal 3-(1-naftoil)indolo, anch’essi, come i JWH, pericolosi cannabinoidi di sintesi che, si legge nel decreto, hanno la “potenziale capacità di produrre danni fisici e psichici e indurre dipendenza nei consumatori”.