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Appunto di Saperi & Comunicazione

Disegnare la lotta di classe: la graphic novel va in digitale

Inserito il 27 febbraio 2012

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Il mondo del fumetto da tempo sente stretta la gabbia dell'entertainment seriale e - attraverso la graphic novel - acquista nuovi spazi narrativi, spesso d'autore, acquisendo dimestichezza con un linguaggio che narra la quotidianità, fa informazione e racconta la storia contemporanea.

Non è un caso che il focus di Tirature 2012 sia incentrato proprio sulla graphic novel, vista come una delle grandi novità nel narrare storie. Da Maus di Art Spiegelman in poi il fumetto è diventato adulto, con tematiche mature e sviluppi narrativi che vanno oltre il genere.

I fumetti di Reinhard Kleist pubblicati da Black Velvet, piuttosto che le riletture storiche di Gramsci o Pasolini di BeccoGiallo, o i reportage a fumetti di Joe Sacco pubblicati da Mondadori e quelli di Emmanuel Guibert, Frédéric Lemercier e Alain Keler pubblicati da Coconino, sono segnali di un interesse sempre maggiore per l'informazione a fumetti.

Un'informazione che non è asettica e istituzionale, anzi: è interiorizzata dagli autori, raccontata con il proprio spirito "di parte", con tutti i dubbi e le rabbie che emergono dal tratto disegnato che si accompagna - a volte – a materiali testuali molto intensi e immagini fotografiche, quasi che la necessità di raccontare il vero cerchi ogni mezzo per giungere al suo scopo.

Anche il digitale.

Una novità di questi ultimi mesi è la scoperta del libro elettronico come media per riproporre la storia disegnata. L'Unità ha proposto alla fine del 2011 un'im­portante sinergia con Becco Giallo con l'uscita in pdf di alcuni loro albi.

Anche Quintadicopertina ha aperto l'autunno scorso una collana di albi in digitale, in collaborazione con Altrinformazione.

Una inedita storia grottesca di Marco Pinna, Nicola R-esistenza Precaria, che trova le sue radici nel disegno di satira più graffiante, nipote dell'Altan più disincantato (che firma infatti una dedica d'autore al testo). Proporre un fumetto in digitale, oggi, è una sfida anche tecnologica: molte le device che nascono per leggere digitale, molti i formati, diversi i tipi di schermo e la resa. Molti i vincoli distributivi.

Per Quintadicopertina e Altrinformazione è stata una vera e propria battaglia per riuscire a dare al lettore un fumetto godibile sia su computer, che su iPad e tablet, che su eReader a inchiostro elettronico, dal Kindle all'Odyessey.

Ne sono nate tre versioni: una in ePub per iPad e tablet; una in pdf per computer; una in formato cbz per Kindle.

Abbiamo limato le tavole in modo che il lettering fosse sempre ben leggibile e che i toni di colore fossero ben contrastati anche letti su inchiostro elettronico.

Il risultato è buono?

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