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Appunto di Politica & Partecipazione

Dichiariamo illegale la povertà, non i poveri

Inserito il 09 agosto 2012

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La campagna "Dichiariamo illegale la povertà, non i poveri" nasce dal progetto di Vivere Insieme, nell'immediata periferia di Verona. Attorno a tale progetto si è raccolto un gruppo eterogeneo di rappresentanti della società civile nazionale ed internazionale tra cui la Fondazione Culturale Responsabilità Etica. Il gruppo promotore condivide i seguenti presupposti

- Poveri non si nasce, lo si diventa. Perciò è più esatto parlare di impoveriti. Le povertà, sono figlie dell’ingiustizia, dell’esclusione e delle inuguaglianze. Esse diventano la fragilità di esistenza. Ovviamente non ci si riferisce alla “povertà scelta”: il termine “povertà” assume, in altro paradigma, un'accezione assolutamente positiva.

- Le diverse forme di lotta contro la povertà realizzate nel corso degli ultimi decenni, a livello nazionale ed internazionale, non hanno potuto (voluto) intaccare le cause strutturali dei processi d''impoverimento. Sono un esempio i Millennium Development Goals.

- Occorre individuare e mettere fuori legge le cause strutturali che generano ed alimentano i processi d’impoverimento di interi popoli, gruppi e categorie sociali.

L’obiettivo conclusivo dell'iniziativa "Dichiariamo illegale la povertà non i poveri" é di ottenere nel 2018, a 70 anni dalla “Dichiarazione Universale di Diritti dell’Uomo”, l’adozione di una risoluzione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite che affermi la legittimità della messa fuori legge dei fattori che sono all’origine di una ricchezza inuguale, ingiusta e predatoria e quindi dei processi di impoverimento e di creazione dei poveri....

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