(di Claudio Messora, Byoblu.com)
Quanto vale un’ora di lavoro? Dipende. Sette, otto euro se fate le pulizie. Ma anche tremila euro, se fate il super-top-manager di qualche grande banca d’affari. Un’ora di tempo presa a noleggio, ovvero sessanta minuti per 60/70 kg di materiale umano impegnato. Due valutazioni molto, troppo diverse.
E’ giustificato, tutto questo divario? Cosa rende il super-top-manager tanto diverso da un lavoratore agricolo? Prendiamo un alto dirigente della Goldman Sachs di quarant’anni (o un neurochirurgo, o quello che volete voi) e prendiamo un contadino della stessa età. Uno passa tutto il giorno su una scrivania a pensare, l’altro passa tutto il giorno nei campi a sudare. Il primo ha perso il contatto con i dettagli, come è giusto che sia occupandosi di strategie complessive, ma in compenso è come un capitano che traccia la rotta: sa interpretare il corso degli eventi meglio degli altri (o perlomeno dovrebbe). Il secondo supervisiona centimetro per centimetro i suoi terreni, sa come mungere una mucca, sa guardare il cielo e stabilire qual è il momento migliore per la semina.
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1 commento
gitpadova
Certo che non è giustificato ! Un segnale che la democrazia si sta deteriorando è che il divario sta aumentando !