Mentre il tg spendono decine e decine di minuti a mostrare come un paese come l'Italia, nonostante la famosa crisi (quale delle tante?), si appresta ad un altro capodanno di fasti e lustrini, e mentre molti di noi (chi è questo noi? ... troppe domande ... andiamo al sodo) si spendono in auspici e speranze, vorrei andare un pelino controcorrente e fare delle promesse.
Sono piuttosto infastidito dall'atteggiamento passivo. Potrei dire d'essere allergico a chi invoca, si augura, attende, "prima o poi vedrai che cambia" (cui associo di solito la domanda "chi?"), "il prossimo anno sarà sicuramente migliore di questo" ... etc... etc...
è molto interessante questa passività. Potremmo definirla come la patologia più devastante. E' sufficiente promuovere la cultura della passività (molto redditizia sul piano del governo di qualsiasi sistema sociale) per ottenere tanti piccoli e grandi soldatini poco interessanti, relazionalmente devastanti, naturalmente disastrosi (vedi l'esempio Copenaghiano).
Vorrei allora passare alle promesse di attivismo. Non mi aspetto niente, mi riprometto di, con fiducia (o fede, se mi posso permettere ...). Oltre il promettere di andare avanti in quel di buono che finora si è fatto, prometto di continuare ad aiutare Zoes, per quanto mi sarà possibile. Prometto di aumentare la mia azione politica, in supporto alle istanze cui sono legato e quindi ai movimenti che intorno ad esse si sono palesati (movimento a 5 stelle, movimento viola). Ma soprattutto prometto di dar vita, con chi vorrà farne parte, al Movimento Revoluzionario, ripromettendomi, naturalmente, di chiarire sin da subito cosa esso sia e dove voglia arrivare.
Prometto di farvi conoscere, entro il prossimo anno, la prima "creatura" animata di mediaxion
e mi riprometto di fare in modo che O.Zero sia più un "la" che un "mi" (in una canzone che finisce in "mi").
Prometto di trovare quattro mura da restaurare con principi e pratiche di bioarchitettura e bioedilizia e di farne, insieme alla mia famiglia, una casa accogliente per la mia famiglia futura. Prometto di aumentare l'uso della bicicletta e ridurre l'uso di automezzi (nella speranza che la tramvia e le ferrovie dello stato mi aiutino in questo).
Prometto che gli auguri di natale di Mediaxion del 2010 saranno più creativi di quelli del 2009.
Mi pare sia sufficiente. Se il 31 dicembre del 2010 non avrò rispettato queste promesse ... pace. Ho solo promesso di provarci. Mio padre mi ha insegnato questo principio, che ritengo sempre corretto: "quando hai dato tutto quello che potevi dare, devi sentirti a posto, se non riesci, non potevi riuscirci".
Auguro a tutti voi di realizzare le vostre promesse e che queste siano vicine, sorelle o compagne, delle mie.
3 commenti
Mirko
Mi piace l'idea, sono stufo di sperare! La speranza è un sentimento nobile ma ha ben poco futuro senza l'azione. Quindi mi unisco a te e provo a fare l'elenco delle mie promesse:
Prometto di crescere come uomo e prometto di far crescere chi me lo chiederà.
Prometto di dare anima e cuore a tutto ciò in cui credo.
Prometto di non fare e non farmi grandi promesse, ma di fare solo quelle che posso mantenere
Prometto di dare il mio apporto a Mediaxion, nella sua crescita interna e nella sua rivelazione al mondo.
Prometto di dare a "Obiettivo Zero" tutto il mio apporto e prometto di dare al "Volantinaggio Digitale" (sò che non si chiama così ed è un nome un pò bruttarello, ma ormai mi ci sono affezionato) la possibilità di far risparmiare carta e inchiostro a chi lo userà.
Prometto di rispettare di più chi è diverso da me, lo faccio già ma non mi sembra mai sufficiente.
Prometto di Lavorare, Amare e Gioire con le persone che mi sono vicine, anche perchè tutte queste cose hanno un senso solo se le condivido.
Prometto di non dare lezioni di vita, ma di prenderle.
Infine prometto di agire di più e pensare meno, e se le mie azioni non risulteranno efficaci, almeno avranno avuto la possibilità di confrontarsi con il mondo ed imparare dagli errori.
Per adesso basta così perchè è arrivato il momento di iniziare.
Buon 2010 a "Tutti"!
pasqualemisuraca
di continuare a leggerti, Francesco, meditarti, e fare con te tutto quello che possiamo fare.
Con te e con i 'posteri' come te.
Certo, i latino-americani, i cileni per esempio, sono più fortunati di noi italiani, hanno anche gli 'antenati vivi' (intendo gli Aymaras, i Mapuches...), ma noi... abbiamo i giovani di Zoes.
luisrazeto
Francesco,
ho letto il tuo post, che mi ha commosso, come anche lo ha fatto il commento di Mirko.
Mi commuovo in particolare perche mi rispecchio nelle vostre parole, emozioni, desideri di azione per cambiare il mondo, voglia di creare movimenti, di essere migliore, cosí come io volevo fare da giovanissimo, molti anni fa. Perciò, mi associo a voi -come lo fa Pasquale- nel "voler fare tutto quello che possiamo fare".
35 anni fa -cioè, quando avevamo più o meno le vostre età (immagino)- Pasquale ed io abbiamo realizzato una ricerca intellettuale e politica che dette luogo a due libri. In essi, a partire da una lettura di Gramsci e altri grandi pensatori, siamo giunti alla conclussione che, la trasformazione del mondo, no si può realizzare attraverso i modi di azione e di organizzazione del tipo 'partiti' e 'movimenti', ma ancora più importante, che ci vuole raggiungere un livello di autonomia intelettuale e morale che esige un grande sviluppo della conoscenza critica e della coscienza creativa.
Ma ancora di più, che si deve diventare uomini e donne autonomi e solidali. Che si deve giugere a pensare e agire secondo una nuova struttura della azione e della conoscenza.
Che si deve creare una nuova economia, una nuova politica, una nuova forma di pensare.
Quella ricerca mi portò a un importante mutamento personale, anche a livello delle idee, le emozioni, i desideri di azione, ecc.
E soltanto dopo quel processo intellettuale e morale e politico, penso di aver iniziato a fare realmente delle cose veramente valide, significative, nel senso della trasformazione del mondo voluta.
E' per questo che, senza voler per niente dire che si devano seguire le estese idee e i medessimi processi interiori, semplicemente penso che può servire a te e a Mirko e a tanti come voi, leggere quei due libri che abbiamo scritto, e ripresso e attualizzato recentissimamente, Pasquale ed io.
Il primo, lo potete trovare sul sito www.pasqualemisuraca.com Il secondo libro è ancora in processo di revisione e attualizzazione, ma sarà pronto, spero, prima che abbiate finito di leggere e rifflettere sul primo.
Vi auguro un anno 2010 pieno di realizzazioni, di promesse compiute, e di nuove promesse.
Luis