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Appunto di Energia & Ecoefficienza

Il Conto Energia - per capire come funziona

Inserito il 09 febbraio 2010

Contenuto

Due giorni fa a pranzo siamo rifiniti sulla classica discussione sul Conto Energia. La notizia è che un amico aveva messo i pannelli e si sta vedendo recapitare 0 euro in bolletta e lui dice di non aver speso niente. Si creano sulla notizia gli entusiasti, gli scettici e quelli, tipo me, che semplicemente vorrebbero una volta per tutte capire come funziona questo Conto Energia.
Allora oggi mi sono preso venticinque minuti netti per capire questa cosa e vi riporto di seguito la spiegazione più efficace che ho trovato (la fonte è la GUIDA AL CONTO ENERGIA - del marzo 2009 - pubblicata da GSE = Gestore Servizi Elettrici). 
 BREVE AGGIORNAMENTO LEGISLATIVO
Il Ministero dello Sviluppo Economico con il D. M. del 19 Febbraio 2007 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 45 del 23 Febbraio 2007 ha stabilito i nuovi criteri e le modalità per incentivare la produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici. 
In particolare (principale novità) una volta richiesto l’allaccio al Gestore di rete locale, si potrà procedere direttamente alla realizzazione dell’impianto, e dopo aver collegato l’impianto alla rete elettrica si potrà richiedere al GSE il riconoscimento, per 20 anni, della tariffa incentivante relativa alla tipologia di impianto realizzato. 

Il decreto disciplina l’accesso alle tariffe incentivanti per chi produce energia attraverso impianti fotovoltaici, e fissa le tariffe da un minimo di 35 ad un massimo di 48 centesimi di euro per kWh prodotto, innalzandole rispetto alla normativa previgente. 

Altra novità riguarda la certificazione energetica dell’edificio, richiesta solo per avere diritto al premio aggiuntivo (art. 7) e non più requisito per accedere alle tariffe incentivanti.     È previsto un ulteriore aumento dell’incentivo, anche fino al 30%, per i piccoli impianti che alimentano le utenze di edifici sui quali gli interessati effettuano interventi di risparmio energetico adeguatamente certificati. 

È stato introdotto un incremento del 5% delle tariffe incentivanti per le scuole pubbliche, gli ospedali pubblici e gli impianti integrati negli edifici e installati in sostituzione di coperture contenenti amianto e per gli enti locali con popolazione inferiore a 5.000 abitanti. 

Modificato anche l’obiettivo nazionale di potenza fotovoltaica da installare: dai 2.000 MW entro il 2015, previsti dalla bozza precedente, si è passati a 3.000 MW entro il 2016. 
COME FUNZIONA 1)  cosa non è il Conto Energia
Non si tratta di un finanziamento in conto capitale a fondo perduto necessario per la realizzazione degli impianti, 
 
COME FUNZIONA 2) Cos'è il conto Energia
un meccanismo di incentivi che remunerano l'elettricità prodotta dagli impianti per 20 anni. 
 
COME FUNZIONA 3) Come funziona davvero ...
Tu (persona o organizzazione che vuoi mettere i pannelli) ti prendi i pannelli, te li installi e contatti il GSE

Quanto costa l' impianto che produce 3.500 kWattora all'anno?
Al Nord Italia per ottenere questa produttività ho bisogno di un impianto da 3 kW di potenza, e il costo è di c.a. 20.000 € IVA e installazione incluse. Come dire che con il Conto Energia ho più che raddoppiato il capitale investito, senza alcun rischio finanziario.
I nostri amici del Sud sono ancora più fortunati, perché hanno più Sole, e a loro basta un impianto da 2,34 kW per produrre la stessa energia Spenderanno c.a. 16.000 € IVA e installazione incluse: per loro il capitale salirà di oltre il 200%.

 Tutta l'energia elettrica prodotta da >Impianti Solari Fotovoltaici (misurata tramite un contatore che verrà installato a valle del sistema) verrà pagata per 20 anni con una tariffa molto interessante. 

Gli impianti installati a terra sono considerati "non integrati",
gli impianti montati sopra le tegole sono considerati "parzialmente integrati",
gli impianti in cui i moduli prendano il posto delle tegole sono considerati "integrati". 

- non integrati o installati a terra
 

- parzialmente integrati 
 

- integrati nell’edificio. 

Gli incentivi sono ora i seguenti, espressi in € per ogni kilowattora prodotto dall'impianto fotovoltaico: 
Le tariffe incentivanti sono state fissate in base a tre categorie di impianti in base alla taglia: 
- da 1 a 3 kWp (kilowatt di potenza); 
- da 3 a 20 kWp; 
- oltre 20 kWp; (non sono previsti limiti di potenza).

All’interno di queste categorie, ognuna è divisa in impianti:

> Per gli impianti fotovoltaici da 1 a 3 kWp TU CHE HAI MESSO I PANNELLI RICEVI una tariffa di: 
 - 0,384 € per kWh prodotto se non integrato;
- 0,422 € per kWh se parzialmente integrato; 
- 0,470 € per kWh se integrato;

> Per gli impianti fotovoltaici da 3 a 20 kWp TU CHE HAI MESSO I PANNELLI RICEVI ricevi: 
- 0,365 € per kWh prodotto se non integrato;
- 0,403 € per kWh se parzialmente integrato; 
- 0,442 € per kWh se integrato;

> Per gli impianti fotovoltaici con potenze superiori a 20 kWp TU CHE HAI MESSO I PANNELLI RICEVI:
- 0,346 € per kWh prodotto se non integrato;
- 0,384 € per kWh se parzialmente integrato; 
- 0,422 € per kWh se integrato;

Queste nuove tariffe rimarranno in vigore fino al 31 dicembre 2010 e resteranno sempre fisse per 20 anni (nessuna integrazione è prevista in base al tasso di inflazione). 

COME FUNZIONA 4) il Dubbio: "Ma mi paghi solo quello che faccio in più o tutto quello che produco?"
l'incentivo è proporzionale all'energia elettrica prodotta, cioè l'incentivo viene pagatosu tutta l'energia prodotta dall'impianto che installiamo, non soltanto su quella in eccesso che riversiamo nella rete elettrica. 

L'incentivo non viene pagato dall'ENEL, ma dal GSE, il Gestore dei Servizi Energetici nazionale: il pagamento è mensile, per 20 anni. 

 

Facciamo un esempio di quanto mi paga all'anno il GSE per un impianto da 3kW.
La remunerazione è diversa dal Nord al Sud, perché lo stesso impianto da 3kW a Milano produce in un anno c.a. 3.500 kWh, mentre a Palermo, dove c'è più sole, può produrre in un anno oltre 4.500 kWh.
Pertanto, riferendoci ad un impianto parzialmente integrato architettonicamente, il proprietario dell'impianto di Milano riceverà dal GSE 3.500 x 0,44 = 1.540 € all'anno, mentre il proprietario dell'impianto di Palermo riceverà 4.500 x 0,44 = 1.980 € all'anno. 

E la bolletta dell'energia elettrica?
Riprendendo l'esempio precedente, se il mio consumo annuo è di 3.500 kWattora (chiamati "scatti" sulla bolletta), e il mio impianto produce 3.500 kWattora all'anno, la bolletta si azzera. Questo meccanismo è definito "scambio sul posto", e si effettua con l'Enel con un conteggio su base annua dei kWattora consumati e dei kWattora prodotti. Se sono uguali, non si paga nulla; se c'è una differenza in negativo, si paga in bolletta la sola differenza. Se c'è un saldo positivo (cioè abbiamo prodotto più di quanto abbiamo consumato) l'Enel non ci paga, ma mette a credito per l'anno successivo l'energia prodotta in più.
Quindi se installo sul tetto di casa un impianto fotovoltaico che produce 3.500 kWattora/anno, risparmio anche c.a. 600 € all'anno di bolletta elettrica.
L'incentivo del Conto Energia e il risparmio sulla bolletta elettrica si sommano, e in un anno guadagno a Milano 1.540 € dal Conto Energia e in più risparmio 600 €, e quindi, con un impianto da 3500 kwh/anno, ricavo 2.140 € all'anno. A Palermo, il mio ricavo è di 1.980 + 600 = 2.580 € all'anno. 

Vediamo allora che cosa succede in 20 anni.
In 20 anni, il guadagno del Conto Energia + il risparmio sulla bolletta sono: 
(1.540 € + 600 €) x 20 anni = 42.800 € a Milano
(1.980 € + 600 €) x 20 anni = 51.600 € a Palermo

Questo ragionamento semplificato non tiene conto dei prevedibili aumenti della bolletta elettrica: se soltanto ipotizziamo un aumento medio della bolletta del 5% l'anno, le cifre precedenti diventano di oltre 50.000 € a Milano e di oltre 60.000 € a Palermo.

COME FUNZIONA 5) Deduzioni fiscali "Ma posso dedurre qualcosa dalla dichiarazione dei redditi?"
La deducibilità IRPEF del 36% o 55 % sugli impianti solari fotovoltaici non è compatibile con il nuovo Conto Energia. Vedere a tal proposito l'articolo 9 par. 4 del Decreto pubblicato sulla G.U., scaricabile all'inizio in alto a questa pagina. 
COME FUNZIONA 6) "Ma come faccio ad essere sicuro che mi date l'incentivo se installo un impianto?"
Il totale di impianti finanziati con il nuovo decreto è di 1.200 MW, ed il relativo conteggio verrà tenuto dal GSE includendo soltanto gli impianti effettivamente entrati in funzione. Se consideriamo che in Italia sono stati installati c.a. 30 MW in totale negli anni precedenti, si deduce che occorrerà un certo tempo per raggiungere installazioni totali per 1.200 MW. Inoltre, al raggiungimento dei 1.200 MW di impianti in funzione, il decreto prevede che ci siano 14 mesi di tempo per installare ulteriori impianti.  
 
RIASSUMENDO

Per un impianto di 3KW integrato spendi circa 20.000 euro tra pannelli e installazione [l'impianto é garantito per 25 anni con una perdita media di potenza di circa, in media, del 6%].
Chiami il GSE che mette il contatore e ti allaccia alla Rete Nazionale.
Il GSE ti paga, in un anno, pensando che tu sia mettiamo in Toscana, 3.500 x 0,44 = 1.540 euro, con accredito ogni mese, per ventanni
Ti arriva la bolletta dell'energia elettrica:

se hai consumato quanto hai prodotto: NON PAGHI NIENTE
se hai consumato meno di quanto hai prodotto: NON PAGHI NIENTE e il GESTORE ti mette quell'energia a Credito per l'anno successivo
se hai consumato di più di quanto hai prodotto: PAGHI la DIFFERENZA tra quanto hai consumato e quanto hai prodotto

Tra denaro cash (1540 l'anno) e risparmio di Bolletta classico (calcolato in 600 euro l'anno) posso pensare in 20 anni di aver

PRESO (1540 - euro- *20 - anni) = 30.800 euro
SPESO (installazione + pannelli) = 20.000 euro (iva inclusa)
RISPARMIATO di Bolletta (600 euro * 20 anni) = 12.000 euro

SALDO FINALE (DENARO CASH) 30.800 - 20.000 = 10.800 euro
RISPARMIO IN VENTI ANNI = 12.000 euro

NOTA FINALE. praticamente dopo 9 anni circa, sommando risparmio e guadagno cash, ti è tornato l'investimento e inizia a fruttare a livello di soldi - mentre a livello di salute aveva iniziato a fruttare già dall'inizio della fornitura

 
Ho capito ... finalmente. Chiara dacci un'occhio! Smile

8 commenti

Ritratto di sumbra

sumbra

Inserito il 10 febbraio 2010 - 20:24

FRA HAI FATTO UN LAVORONE...............
avrei sempre bisogno di uno come te così chiaro!
adesso mi è tutto chiaro e non mi sembra tanto male a te?

Ritratto di Francesco Sanna

Francesco Sanna

Inserito il 11 febbraio 2010 - 14:06

anche a me mi pare ottimo. Nel senso che io lo farei, se avessi una casa.
Tra l'altro Banca Etica so che fa questo tipo di operazioni, se uno avesse bisogno del capitale iniziale.

Per voi penso tra l'altro che possa bastare pure un impiantino più piccolo, tipo da 2,5 KW

Comunque quando (SPERO A BREVE !) avremo una casa a me piacerebbe sperimentare la doppia fornitura: da una parte Fotovoltaico e dall'altra minieolico.
Più che altro perchè mi piace molto la minipala!

Ritratto di andreas

andreas

Inserito il 13 marzo 2010 - 00:18

Fino qui ci siamo e vediamo se pezzo per pezzo possiamo mettere insieme il Puzzle.

Punto I - Perche devono solo inquinare i poveri?

Purtroppo hai lasciato da parte secondo me un lato molto essenziale di questa faccenda. Lo hai descritto cosi:

COME FUNZIONA 3) Come funziona davvero ...

Tu (persona o organizzazione che vuoi mettere i pannelli) ti prendi i pannelli, te li installi e contatti il GSE

Mettiamo il caso pratico di una persona che non ha i panello in cantina oppure i 20.000 euro in banca.

Quindi questa persona dovrebbe prendere in prestito questi soldi da una terza parte che sarebbe una banca.

Non sono un esperto in finanziamenti pero con un conto approssimativo mi viene questo calcolo:

20.000 euro per 20 anni a un tasso di 6% = Rata mensile di ca 144 euro mensili
(qui bisogna dire che un prestito a quella cifra viene stipulato a massimo 8 anni quindi andrebbe inserito in un mutuo per esempio per una ristrutturazione o costruzione nuova)

144 euro per 240 mesi sono la modica cifra di 34.560 euro

e anche fino qui ci siamo. Ci guardagneresti a Milano sempre 8000 euro. Voglio evidenziare che mettere pannelli solari non dovrebbe essere un scopo lucrativo sino un atto per salvare il ambiente e quindi la nostra base vitale su questo pianeta.

Quindi questa persona in complessivo e sulla carta guadagna.

Domande:
Perche se vogliamo salvare l'ambiente le iniziative devono essere ristretti a un gruppo ridotto di possidenti o persone che hanno accesso a crediti?
Perche in una iniziativa statale va coinvolto la banca e non la possibiltà di un credito agevolato statale?

Punto II - Garanzie !?!?

Un altro punto che non e molto sviluppato nell tua raggionamento e il funzionamento dell' impianto. C'e una garanzia ? Si! Questa garanzia si estende sull funzionamento dell' impianto pero non su tempi di consegna di ricambi e soppratutto non sull rimborso della produzione non effettuata. (fonte una dei consulenti che ci ha visitato)

Cosa vuol dire:

Permettiamo che il nostro tetto e messo al sud ed e nell migliore condizioni per produrre le 3500 kwh in 12 mesi. Ci si rompe il inverter. Consegna in due mesi (non penso che e una cosa cosi astratta nell nostro paese amato). 3500 / 12 mesi = 583 kwh non prodotte a 0,47 cent sono 274,00 euro in meno.
E le rate continuano.....

Grandine , vento, fulmini. Il nostro tetto viene scoperto, grandine distrugge i panelli ......
E le rate continuano.....

Domande:
Perche il rischio rimane sull individuo e non sulla communità?
Perche la garanzia technica e assoluta ?

Punto III - Ma quanto mi pagi???

Mi pagi quanto produco o solo quello che produco di piu. Non mi e chiaro una cosa: Se in un mese il impianto produce 300 kwh * 0,47 cent = 141,00 euro. Questi 141,00 euro mi vengono accreditato alla fine dell mese in soldi o la realta e la seguente:

Produzione impianto 141,00 euro
- consumo boletta 80,00 euro
------------
da ricevere 61,00 euro ??? e li ricevo in soldi o in credito che scade se non lo consumo????

Il tuo esempio :

L'incentivo del Conto Energia e il risparmio sulla bolletta elettrica si sommano, e in un anno guadagno a Milano 1.540 € dal Conto Energia e in più risparmio 600 €, e quindi, con un impianto da 3500 kwh/anno, ricavo 2.140 € all'anno

Produzione impianto 3500kwh * 0,44 cent 1540,00 euro (quello mi deve pagare in soldi secondo te)
+ risparmio 600,00 euro questo risparmio come si calcola??? e da dove viene?
Non sono le 80 euro nell mio precedente che non dobbiamo
pagare perche abbiamo credito dalla nostra produzione??)
-------------
ricavo effettivo?? oppure calcolato 2140,00 euro

Domanda:

Quanti soldi effettivi entrano mensili?? Se calcolo come nell tuo esempio utilizandi dati mie entrano 141,00 (che ricevo) + 80 euro (risparmio, che non devo pagare al ENEL) = 221,00 Euro (e non 141,00 che entrano effetivamente).

Per oggi basta...

Ce da chiarire ancora molto da parte mia e sopratutto raggionare sull argomento: Come creare economia semplice, e per totti aehem per tutti con energia solare.

A presto

Andreas

Ritratto di Francesco Sanna

Francesco Sanna

Inserito il 15 marzo 2010 - 19:16

Andre a qualcosa ti so rispondere, ma non a tutto.

SUI COSTI
sì sono tutti a carico del singolo, l'incentivo statale é, attualmente, solo una tariffa agevolata di acquisto dell'energia prodotta.
Però il caso che fai, 6% di Tasso di interesse per 20 anni, è poco realistico - ad oggi almeno.
So che Banca Etica fa questo tipo di mutui, non ti so dire con precisione a quanto.

GARANZIA
gli impianti sono garantiti per 23-25 anni mi pare.

COSA TI PAGANO
tutta l'energia prodotta, quello che risparmi semplicemente non lo paghi

ora scappo... ne parliamo quando veniamo verso mare!

Ritratto di andreas

andreas

Inserito il 16 marzo 2010 - 00:20

sui costi
So che 6% sono poco realistici, erano solo per per fare due conti. Il mutuo che fatto a 15 anni sono 5,2 % a tasso fisso.

garanzia
lo so che ce per non su tempi di non funzionamento!!

Cosa ti pagano
Ma se mi pagano la energia prodotta perche mi fanno il conto tra prodotta e consumata e la differenza mi tengono in credito??

Ritratto di andreas

andreas

Inserito il 16 marzo 2010 - 01:14

vorrei continuare a fare due domande contando sulla tua capacità di andare in fondo alle cose che mi manca.

Hai scritto nell tuo riassunto:

RIASSUMENDO
.......
3. Il GSE ti paga, in un anno, pensando che tu sia mettiamo in Toscana, 3.500 x 0,44 = 1.540 euro, con accredito ogni mese, per ventanni
4. Ti arriva la bolletta dell'energia elettrica:
1. se hai consumato quanto hai prodotto: NON PAGHI NIENTE
2. se hai consumato meno di quanto hai prodotto: NON PAGHI NIENTE e il GESTORE ti mette quell'energia a Credito per l'anno successivo
3. se hai consumato di più di quanto hai prodotto: PAGHI la DIFFERENZA tra quanto hai consumato e quanto hai prodotto
5. Tra denaro cash (1540 l'anno) e risparmio di Bolletta classico (calcolato in 600 euro l'anno) posso pensare in 20 anni di aver
1. PRESO (1540 - euro- *20 - anni) = 30.800 euro
2. SPESO (installazione + pannelli) = 20.000 euro (iva inclusa)
3. RISPARMIATO di Bolletta (600 euro * 20 anni) = 12.000 euro
* SALDO FINALE (DENARO CASH) 30.800 - 20.000 = 10.800 euro
* RISPARMIO IN VENTI ANNI = 12.000 euro
......

Io li ho un pò di problemi. In punto 3. tu dici che ti pagano ogni mese la tua produzione, giusto? Allora perchè (come scrivi in punto 4.) mi mette il GSE in credito della energia che non ho consumato pero prodotto e non me la paga? E se me la paga (come scritto in punto 3) perche me la mette in credito? E perche questo credito scade se non lo consumo nell prossimo anno.

Come avevo capito quando abbiamo fatto le nostre ricerche che non ti possono pagare il il avanzo tra la energia prodotta e quella consumata.

Guardando sull sito della GSE c'e scritto che poi cedere il credito alla GSE. Il mio italiano non e sufficente per capire tutto quelle parole per quello qui i link

http://www.gse.it/attivita/ContoEnergiaF/servizi/Cessione%20crediti%20e%...

Su come e quando ti pagano leggi attentamente questo: (lo ho trovato qui http://www.gse.it/attivita/ContoEnergiaF/PubblInf/Documents/GuidaContoEn...)

9. Il pagamento degli incentivi
9.1 Tempi e modalità per il pagamento degli incentivi
Impianto fotovoltaico con potenza nominale non inferiore a 1 kW e non superiore a 20 kW
che si avvale del servizio di scambio sul posto.
Il pagamento dell’incentivo viene effettuato a cadenza bimestrale: il GSE eroga un corrispettivo pari al
prodotto tra l’energia elettrica generata dall’impianto fotovoltaico e la tariffa incentivante riconosciu-
ta, eventualmente maggiorata del premio.
La misura dell’energia elettrica prodotta viene trasmessa a cadenza mensile al GSE dai gestori di rete
locali, con i quali i soggetti responsabili hanno stipulato il contratto di scambio sul posto.
Nel caso in cui i gestori di rete tardino nel comunicare le misure, il GSE provvede ad erogare, salvo le
verifiche di competenza, corrispettivi bimestrali a titolo di acconto, calcolati in base alla producibilità
presunta mentre i relativi conguagli sono emessi non appena i gestori di rete comunicano le misure del-
l’energia realmente prodotta.
Il pagamento avviene accreditando gli importi sul conto corrente bancario indicato dal soggetto
responsabile, con valuta l’ultimo giorno del mese successivo a quello di ricevimento delle misure (“Data
di Pagamento”). Ad esempio, il calcolo del corrispettivo relativo al bimestre gennaio-febbraio avverrà
nel mese di marzo e la “Data di Pagamento” sarà il 30 aprile.
Nel caso in cui la “Data di Pagamento” ricada in un giorno festivo, il pagamento è disposto con valu-
ta riconosciuta il giorno lavorativo immediatamente successivo.
Il pagamento non viene effettuato nel caso in cui l’ammontare bimestrale cumulato non superi i 250 Euro.

In breve:

La produzione di gennaio e febbraio te la pagano al 30 Aprile se superano 250 euro. Se non li supera aspetti fino che ti viene di più (e se per un mese non produci???)

Interessante anche questo:

Per la persona fisica, ente non commerciale o condominio che non utilizza l’impianto nell’ambito di
una attività di impresa, arte o professione, la tariffa incentivante assume rilievo ai fini delle imposte
dirette nella sola ipotesi in cui tale soggetto venda alla rete l’energia prodotta dall’impianto in misura
esuberante rispetto ai propri consumi. A tal fine, per gli impianti di potenza ≤ 20 kW, che per colloca-
zione non sono posti al servizio dell’abitazione dell’utente o della sede dell’ente, l’energia prodotta in
esubero rispetto ai propri consumi si considera ceduta nell’ambito di una attività commerciale. In tale
ipotesi si realizza l’esercizio di una attività imprenditoriale, con i conseguenti obblighi fiscali ed ammi-
nistrativi, per la sola parte corrispondente all‘energia venduta. Di conseguenza la tariffa incentivante,
per la parte corrispondente all’energia ceduta, costituisce componente positivo di reddito di impresa ai
sensi dell’articolo 85 comma 1 lettera Grade del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi). Pertanto,
quale contributo in conto esercizio, essa è soggetta ad IRPEF o IRES/IRAP nonché alla ritenuta a titolo
d’acconto del 4% come previsto dall’articolo 28 comma 2, del DPR 600/73. Si sottolinea che per gli
impianti di potenza ≤ 20 kW, posti al servizio dell’abitazione o della sede ossia destinati a far fronte
agli usi domestici dell’abitazione o sede dell’utente, la vendita dell’energia in esubero non realizza inve-
ce attività commerciale e pertanto la tariffa corrisposta non assume rilevanza né ai fini delle imposte
dirette né ai fini della ritenuta del 4%.

Quindi tu devi anche pagare le tasse su quello che vendi!!

Io vorrei capire se cedo il credito alla gse che diventa una cosa tra banca e gse. Se tutto fanno loro fra di loro ci siamo a quello che vorrei io per il mondo e l'italia.

Ti do il mio tetto e tu produci energia pulita per noi e per nostri figli.

Per oggi basta...

Alla parte III

Ritratto di Francesco Sanna

Francesco Sanna

Inserito il 16 marzo 2010 - 09:54

Sono un semplice lettore e interprete. Se hai tutte queste domande ti conviene chiedere direttamente al GSE.
L'unica cosa che ti posso dire è che se nell'interpretare ti distanzi da quello che ho scritto allora diventa difficile.
Prendi quello che ho scritto per buono, perchè è quello che è l'attuale Nuovo Conto Energia.
Sul resto, che non ho scritto, bisogna sentire un "esperto".

Ti segnalo solo un errore evidente in quello che hai scritto. Confondi "Incenvitvo" e "rendita" dell'impianto.
L'incentivo é la differenza tra il prezzo base dell'energia elettrica e il prezzo che viene fatto per il Nuovo Conto Energia.
Tradotto: L'energia te la pagano tutta e in più ti danno un incentivo (quello statale) che ha calcolo bimestrale ed è fisso per 20 anni (così almeno dice la legge). Quindi pagare ti pagano ogni mese il fisso, ogni bimestre (che è la cadenza delle bollette enel) vedono quanto hai prodotto e consumato e sulla base del calcolo ti danno l'incentivo.

sul resto - l'ultima parte - mi inchino alla tua curiosità. Appena ho un attimo di tempo me la studio.

ciao!

Ritratto di albero-magico

albero-magico

Inserito il 17 marzo 2010 - 19:41

Ho decisamente perso il filo
ne riparliamo quando siamo tutti insieme!
ciao ciao

Scritto da:

Ritratto di Francesco Sanna
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