Tempo fa mi hanno intervistata per Glamour, per parlare della mia esperienza sui social network “sostenibili”. Visto che l’intervista pubblicata è stata davvero di due righe, pubblico qui l’integrale.
PS. tra l'altro questo potrebbe anche essere, fatte le dovute modifiche e integrazioni, declinato come format per un sondaggio da sottoporre agli utenti di Zoes al fine di capire le loro impressioni, i modi d'uso ma anche le esigenze e le idee per uno sviluppo futuro della piattaforma...la butto là...non sia mai che nella stanza dei bottoni di Zoes ci sia qualcuno in ascolto di questo blogghettino uggioso 
Eccola:
D: A che network partecipa? oltre agli italiani zoes, ecozoom, youimpact, anche stranieri tipo makemesustainable, dotherightthing etc etc…
R: Attualmente no, sono solo su Zoes. Essendo molto attiva sui social media generalisti, non ho abbastanza tempo da dedicare a reti fortemente tematizzate. Inoltre trovo che Zoes, selezionando fortemente l’utenza attraverso una profilazione iniziale estremamente dettagliata e basandosi molto sulle competenze, offra un network sufficientemente verticale.
Lo sto sperimentando da un po’ e trovo che la centralità delle competenze sia davvero il suo punto di forza: il network e le relazioni interne sono infatti tutte declinate sul possesso di qualche "skill" e sulla ricerca di persone con competenze che ci mancano. Tutto questo consente di mettere a disposizione le proprie conoscenze, far emergere il proprio saper fare, rendendolo replicabile da parte di altri.
D: Partecipa con che obiettivo? promuove cause, idee, organizza eventi eco o ne promuove?
R: Il mio obiettivo primario attualmente è tenermi informata e in contatto con i mondi che mi interessano maggiormente come quello del web e delle nuove tecnologie (temi come creative common e open source) ma anche degli stili di vita responsabili.
Su Zoes le informazioni sono aggregate in 10 canali tematici che permettono un orientamento che riguarda tutti gli aspetti dello stile di vita, di produzione e di consumo. Inoltre, da qualche tempo “stiamo” lavorando (in realtà ci lavorano il mio ragazzo e un suo socio) a un progetto molto ambizioso di “community supperted agriculture” (cofarming.net ecco la pagina su facebook) chiaramente il progetto è stato subito iscritto a Zoes, che rappresenta sicuramente l’ambiente web italiano per eccellenza per fare community attorno a progetti di questo tipo.
D: Aneddoti?
R: Una volta navigando mi trovai per caso su una pagina in cui si chiedeva come fabbricarsi il dentrificio in casa. Ebbene c’erano una ventina di risposte diverse e gli utenti, confrontandosi su quale fosse la tecnica migliore, alla fine erano giunti alla risposta collettiva direi “definitiva” …che si può volere di più?!
D: Tips utili per usare questi network?
R: Una feature interessante di Zoes e la ricerca geografica, attraverso la quale è possibile iniziare a costruire la propria rete anche dal proprio territorio, sperimentando il social network come strumento per passare all’azione nella vita reale.
ecco fatto...voi invece che pensate di Zoes?
salutiii
C.
1 commento
OliPaz
GLAMOUROSA !!!
:D