Il 16 dicembre si è tenuto il secondo convegno Score (Stop Crimes On Renewable and Environment) organizzato dal Dipartimento Territorio e Sistemi Agroforestali (TeSAF) dell'Università di Padova e dal FSC - Forest Stewardship Council Italia per presentare il rapporto annuale predisposto da TeSAF sul ruolo e gli impatti della criminalità organizzata nel settore forestale e nel mercato italiano del legno.
Quali sono i primi dati che emergono? L'italia è il più grande importatore europeo di legname di origine illegale e che coesistono tre tipologie di illegalità: “storica” (incendi dolosi e colposi, tagli boschivi irregolari, pascolo abusivo in bosco, ecc.), da una illegalità “dimenticata” (es. mancato rispetto della normativa su salute e sicurezza nelle lavorazioni boschive, ecc.) alle “nuove illegalità” (es. riciclaggio di denaro “sporco”, commercio irregolare di pallet e imballaggi in legno, produzione e commercializzazione di pellet realizzati con legname non rispondente ai requisiti di legge, ecc).
Tante altre rilevazioni sono contenute nel dossier "Attività illegali nella gestione delle risorse forestali".
Prossimo passo del progetto è la definizione di buone pratiche nel settore forestale e nel mercato italiano del legno con il supporto di FSC® Italia (www.fsc-italia.it), rappresentante nazionale del Forest Stewardship Council®, il sistema di certificazione dell’origine dei prodotti forestali da aree correttamente gestite secondo rigorosi criteri sociali, economici e ambientali.