Non bastava la crisi internazionale che raddoppia
Non era già drammatico scoprire che anche gli Stati non si possono indebitare all'infinito!
Oggi scopriamo che il maggior datore di lavoro nonché fornitore di servizi della terra ha un cost income del 130% una situazione insostenibile che in caso di default metterebbe in ginocchio tutta l'economia mondiale anche per le future generazioni
Si tratta veramente di una realtà ecomonica too big to fail la più "tubigtofeilissima" che ci sia
Una situazione che ci consiglierebbe di correre ai ripari, ma che invece si cerca di ignorare.
Solo la totale esenzione fiscale di cui questa realtà gode e l'assoluta mancanza di concorrenza consentono di non andare in rosso fino all'ultimo giorno utile, ma ormai, oggi, questo giorno è arrivato, e siamo ad oltre una trimestrale dalla fine dell'anno!
Gli azionisti chiederenno ragioni al management?
In realtà nella pubblic company più grande che sia mai esistita nessuno dei fondatori riconosciuti (o presunti) ha responsabilità avendo essi delegato da tempo immemore il loro potere agli azionisti in forma liberamente organizzata.
Occorre dunque che siano tutti gli azionisti e soprattutto le altre imprese che godono dei servizi e dei prodotti della mega pubblic company che si facciano carico di questo cost/income agendo sulla leva dell'income, ossia aumentanto i loro costi corrisposti alla mega pubblic company, efficentando l'uso dei prodotti e dei servizi, favorendone un equa distribuzione fra gli azionisti e soprattutto riducendo la distrubuzione degli utili ante esercizio.
Pratica ques'ultima che in alcuni casi si configura, bisogna dirlo, come una vera e propria distrazione di utili, più o meno fraudolenta.
Oggi è l' Earth Overshoot Day e il sistema economico con il 130% di cost income , la mega pubblic company, non è altro che la terra, il pianeta in cui viviamo.
Forse dovremmo prendere sul serio questa data e il mio sopra non è solo un gioco di "linguaggi" 