Zoes farm

Le 5 Key words di TerraFutura: Coltivare

Inserito il 23 aprile 2010

Contenuto

Ritorniamo alle 5 Key words di TerraFutura per parlare del secondo tema: Coltivare.
Questo termine racchiude il nostro rapporto con la natura e i suoi prodotti nel rispetto della biodiversità (agricoltura biologica e biodinamica, agricoltura integrata, slowfood, chimica verde, permacoltura..)
COLTIVARE
Il futuro del cibo

L'agricoltura ci avvicina in modo semplice al senso profondo dei beni comuni, ci mostra allo stesso tempo la generosità ma anche la fragilità dell'ecosistema.
Storicamente sono state le pratiche agricole a dettare le regole comunitarie, dare la misura del tempo, a dare vita e strutturazione giuridica dei beni comuni.
Oggi occorre riscoprire un tale approccio. Il modello per la salvaguardia della fertilità, della biodiversità, della stabilità climatica necessitano di nuove regoli globali.
Riteniamo che il coltivare nella sua accezione più ampia di gestione del territorio come patrimonio comune e di mezzo di sussistenza dell’umanità meriti un attenzione particolare. Ma vi è un significato profondo nel termine e nella pratica del coltivare che ha una accezione ampia e legata al vivere stabilmente in un luogo (dunque, all’abitare), a prendersi cura non solo di un terreno, ma anche degli esseri umani. Quindi una idea vicina all’odierno “cultura”.
Gli spunti di lavoro per Terra Futura sono i seguenti:

la centralità dell’agricoltura locale come identità e presidio dei luoghi;

il rispetto dei cicli e dei limiti biologici ed ecologici nel coltivare;

il rispetto prioritario della fertilità del suolo e della specificità del paesaggio;

la rivitalizzazione delle comunità rurali;

la riduzione delle distanze fra il piatto e la terra;

la tutela e la valorizzazione della biodiversità.

l’agricoltura sociale legata alla creazione di beni e reti informali di relazioni, con azioni a sostegno della produzione di salute, servizi e possibilità occupazionali a soggetti svantaggiati.

agricoltura temporanea urbana per naturalizzare spazi della città, qualificarli
e creare effetti di comunità.

 

Per
Ricordiamo alcuni momenti di discussione sul tema tenutesi durante le precedenti edizioni come ad esempio:
- il seminario “Il diritto all'accesso alla terra e la sovranità alimentare” svoltosi durante la prima edizione di TerraFututura nel 2004 (per i video clicca qui)
- l'intervento di Vandana Shiva su “Il Futuro del Cibo” sull'attuale modello agricolo sia come sistema di produzione che di distribuzione.
- la Commissione sul futuro del Cibo “Semi: Beni Comuni”, edizione 2006, con Claudio Martini, presidente Regione Toscana, Susanna Cenini, assessore all'Agricoltura, Regione Toscana, Vandana Shiva, direttore Fondazione di Ricerca per la, Scienza, Tecnologia ed Ecologia, Marcello Buiatti, Università degli studi di Firenze, Bernward Geier, ex-direttore di relazioni internazionali, IFOAM, Samuel Muhunyu, NECOFA - Network for Ecofarming for Africa, Piero Sardo, Fondazione Slow Food per la Biodiversità (video)
- il convegno “Un green new deal per cambiare modello di sviluppo” (video), edizione 2009

 

1 commento

Ritratto di Patriziaq

Patriziaq

Inserito il 23 aprile 2010 - 22:17

L'Osservatorio Europeo Agricoltura Sostenibile si propone come punto d'incontro tra diverse vie, percorsi e metodi che rientrano nell'insieme dell'agricoltura sostenibile, sono legate alla protezione della biodiversità e alla promozione del commercio equo, e rientrano nella più ampia strategia dello sviluppo rurale integrato. L'Osservatorio è uno strumento di conoscenza operativa volto alla trasformazione della realtà, luogo di scambio, confronto e messa in rete permanente tra differenti soggetti, che coglie nell'integrazione tra conoscenze ed esperienze diverse un percorso virtuoso che può portare alla costruzione di un futuro migliore.
L'Osservatorio promuove un approccio integrato nelle strategie e nei programmi di cooperazione tra Paesi, con particolare riferimento al settore dell'agricoltura sostenibile. In particolare, attraverso alcuni strumenti e la raccolta e sistematizzazione di informazioni da soggetti ed aree di intervento diversi, si pone l'obiettivo di mostrare buone pratiche utili ed evidenziare collegamenti o potenziali carenze tra iniziative e strategie diverse delle organizzazioni che potranno portare alla creazione di future collaborazioni più strutturate e anche di una visione comune. Il sito www.euagris.it offre un database consultabile online dei progetti raccolti, a disposizione dei diversi attori che operano su queste tematiche, e divulga documentazione scientifica ed istituzionale rilevante.
L'Osservatorio rispetta il sapere e le tradizioni delle popolazioni ma accoglie anche la spinta ad una innovazione che sia equa, sostenibile e rispettosa delle specificità locali, filtrata dalla conoscenza di tali particolarità nei diversi territori, nella consapevolezza dell'opportunità di azioni diversificate e sempre partecipate dalle popolazioni locali.
La visione ispiratrice dell'Osservatorio si pone come obiettivo ultimo la lotta alla povertà*, la conquista di una vera sovranità alimentare per tutti i popoli, uno sviluppo umano pieno ed equo e la salvaguardia dell'ambiente per le generazioni future.
L'Osservatorio è promosso da CEFA il seme della solidarietà, Fondazione Slowfood per la Biodiversità e Fairtrade Italia nell'ambito del progetto co-finanziato dalla Commissione Europea "Sustainable agriculture, biodiversity protection and fair trade, together against poverty" (ONG ED/2006/120-817).
* La povertà assoluta identificata dall'Obiettivo n.1 tra gli Obiettivi del Millennio per lo sviluppo, come quella delle comunità dei "Paesi in via di sviluppo" che vivono al di sotto della soglia della povertà di 1$ al giorno.

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