In un comunicato del 24 gennaio la Rete Italiana per il Disarmo lancia la fase finale di una campagna iniziata due anni fa contro la partecipazione dell'Italia alla progettazione e acquisto di Cacciabombardieri F-35, leggi qui.
Dal 7 febbraio associazioni e gruppi locali si attiveranno a sostegno della campagna "Taglia le ali alle armi".E' stata scelta questa data non a caso: fa riferimento a quel giorno del 2007 in cui "il sottosegretario Forcieri firmava l'accordo per la partecipazione alla seconda fase del programma - sottolinea Francesco Vignarca coordinatore di Rete Disarmo - in cui si mettevano le basi anche per il successivo acquisto. Ma senza prevedere, come recentemente è stato dimostrato, alcuna penale prima della firma di un nuovo contratto: qualcosa che non è mai avvenuto e che cpermetterebbe ancora un dietro-front".
La Campagna in questi hanni ha raccolto oltre 45.000 adesioni e adesso la rete si prepara ad una mobilitazione nazionale che occuperà 100 piazze italiane che culminerà il 25 febbraio. Con questa azione la campagna per il disarmo chiede che il Parlamento e ciascun parlamentare si pronunci apertamente sugli F-35 L'invito che la campagna lancia a tutti i gruppi locali impegnati su questi temi è quindi quello di organizzare momenti di informazione e raccolta firme, cercando anche di coinvolgere gli Enti Locali nell'approvazione di una mozione di sostegno alla mobilitazione.