Cari amici,
domenica 19 febbraio 2012 si svolgerà a Roma una manifestazione di solidarietà con il popolo siriano.
Non è facile capire quello che sta succedendo in quel paese perché l'informazione è diventata da tempo uno dei principali strumenti di guerra. Di certo c'è la verità di sempre e cioè che a pagare il prezzo più alto è sempre la povera gente. Di certo c'è che, per quasi un anno, si è fatto poco o nulla di quello che si doveva fare per fermare la spirale della violenza. E oggi tutto appare più violento, più pericoloso e più complicato. Per questo abbiamo bisogno di capire, di riflettere, di discutere, di proporre,... ma anche di agire.
La manifestazione è promossa dal Consiglio Nazionale Siriano
L'appuntamento è alle ore 12.00 a Roma in piazzale dei Partigiani (vicino all'Ostiense).
La Tavola della pace della pace parteciperà con una propria piattaforma. Hanno già assicurato l'adesione: Libera, Articolo21, Cgil, Arci, Acli, Focsiv, Cnca, Rete della Conoscenza (Unione degli Studenti e Link coordinamento nazionale universitario), Beati i Costruttori di pace, Terra del Fuoco, Centro per la pace di Forlì e Cesena.
Per fermare le stragi e la spirale della violenza, per spezzare la logica delle armi e di chi le traffica, per impedire una ulteriore escalation ed estensione del conflitto,... vi invitiamo ad aderire e partecipare alla manifestazione del prossimo 19 febbraio.
Non restiamo a guardare!!!
Flavio Lotti
Perugia, 10 febbraio 2012
2 commenti
OliPaz
Grazie per la segnalazione Julie; se potessi ci andrei di corsa.. ma almeno ho potuto passare parola..
Julie
Grazie a te. Anche io non riesco a scindermi e a presenziare a tutti gli eventi segnalati, ma il principio di ZOes dovrebbe essere proprio questo, e cioè segnalare di modo che chi è già in condizione di partecipare,a lmeno potenzialmente, abbia le notizie sufficienti per decidere se aderire o meno all'iniziativa. E poi anche solo fare sapere che qualcuno in qualche parte del Mondo si sta ativando per una causa è un'informazione importante, a maggior ragione oggi che tante e forti sono le pulsioni disgreganti interne alla società.