Il modello di scambio economico perseguito da Apprezziamolo e' finalizzato a valorizzare e sostenere i piccoli produttori locali che oggi sono minacciati dalla mancanza di ricambio generazionale: i giovani non sono piu' attratti da un lavoro poco remuneratuivo, complesso e soggetto a molteplici rischi d'impresa.
Riportiamo un breve articolo del Ministero dell'Agricoltura su questo tema a noi caro, e alcune considerazioni pubblicate nella newsletter di luglio della Cooperativa La Terra e Il Cielo, nostra partner nel progetto di apprezzamento "AdessoPasta!"
'La Commissione europea ha pubblicato uno studio concernente il ricambio generazionale e l’occupazione dei giovani nel settore agricolo.
Secondo lo studio, l’età media della popolazione attiva nel settore agricolo è in aumento ed il numero di agricoltori giovani (sotto i 35 anni) è in forte calo su tutto il territorio europeo: nel 2007, per ogni agricoltore sotto i 35 anni se ne contavano 9 sopra i 55. Ciò significa che il ricambio generazionale è molto limitato, con conseguenze sull’efficienza e soprattutto sull’innovazione nel settore.
Lo studio ha riscontrato che oltre il 70% degli agricoltori più giovani gestisce terreni di dimensioni inferiori a 5 ettari. Inoltre, l'estensione di terra su cui operano giovani agricoltori è diminuita nel corso degli ultimi anni. In genere, gli agricoltori più giovani hanno svolto programmi di formazione e hanno risultati migliori in termini di produttività e potenziale economico. Risulta quindi indispensabile considerare strumenti di supporto al trasferimento delle aziende agricole da una generazione all’altra e favorire l’ingresso dei giovani nel settore. Tuttavia, attrarre i giovani verso una professione generalmente poco remunerativa e molto incerta come quella dell’agricoltore è una sfida estremamente complessa.'
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Dalla newsletter del mese di luglio della Cooperativa La Terra e Il Cielo:
La situazione "i giovani e l'agricoltura" in Italia si può definire tragica. Infatti solo chi ha genitori agricoltori con propri terreni, o genitori in possesso terrieri agricoli pur non essendo agricoltori, può sperare di accederà alla professione agricola. In caso contrario il prezzo dei terreni agricoli é proibitivo e non recuperabile attraverso il reddito che essi possono produrre. E proprio sul fronte del reddito la situazione va peggiorando di anno in anno, in quanto i processi della globalizzazione economica e finanziaria, che mettono tutti contro tutti e che favoriscono la finanza speculativa rispetto alla produzione, stanno abbassando drasticamente le possibilità di procurarsi un reddito decente attraverso l'attività agricola., che del resto sarebbe basilare, sia per la qualità del cibo, sia per quella dell'ambiente.
Cosa è possibile fare per favorire l'accesso alla terra da parte di giovani interessati, ma con scarsità di risorse finanziarie? Facciamo due proposte, che ci sembrano concrete e fattibili.
La prima è quella di assegnare le terre demaniali a cooperative di giovani, invece di vendere il patrimonio pubblico per fare temporaneamente un pò di cassa. La seconda è quella di favorire l'azionariato popolare per acquistare fattorie e assegnarle in affitto a contadini e cooperative giovanili.
Rispetto a questa seconda proposta c'è in Francia una esperienza molto interessante, chiamata "Terre de liens" (terre di legami), che sarebbe da replicare in Italia:
da alcuni anni è attiva in Francia un'Associazione che ha come scopo di acquisire terreni agricoli per sottrarli alla proprietà privata e per destinarli esclusivamente all'agricoltura biologica. L'esperienza è molto articolata ma di grande successo. Nel giro di pochi anni sono state comprate oltre 100 fattorie ed assegnate ad agricoltori per destinarle all'agricoltura biologica.
La struttura complessiva prevede:
- una associazione nazionale, articolata in associazioni regionali federate a quella nazionale, le quali tutte insieme fanno riferimento ad una carta dei valori e danno la linea etica alle altre strutture e al movimento che si è creato intorno a questo tema;
- una società in accomandita per azioni, che ha il compito di raccogliere azioni per l'investimento in acquisto terreni. In questa società ho un ruolo importante la stessa associazione;
- una Fondazione, che ha il compito di raccogliere le donazioni;
- tante imprese agricole che ricevono i terreni acquistati in affitto, con il vincolo di fare agricoltura biologica.
Il successo è dovuto ad alcuni aspetti:
- la proprietà è separata dalla gestione, quindi la proprietà non ha rischi di dover partecipare ad eventuali perdite e le azioni non rischiano di perdere di valore, ma anzi spesso lo incrementano; chi investe non è legato ma può cedere le proprie azioni e recuperare il capitale investito, quando ne necessiti;
- spesso i finanziatori sono dello stesso territorio dei coltivatori ed hanno un rapporto anche come clienti, cioè c'è una stretta relazione fra finanziatori, coltivatori e clienti, cosa che contribuisce a sostenere gli agricoltori che prendono in affitto i terreni;
- l'aspetto comunicativo viene molto curato.
In Italia sono iniziati vari percorsi, in vari territori, per cercare di imitare l'esperienza francese, però ad oggi non si sono ancora raccordati per dar luogo ad un'unica esperienza condivisa, sul lato associativo e della proprietà. Un tentativo di unità è in corso e speriamo che abbia esito positivo.
Segnaliamo alcune esperienze di questo tipo che abbiamo incrociato e che ci sembra importante divulgare:
- Nelle Marche è in corso un progetto di investimento collettivo per l'acquisto di terre agricole, dal titolo "Terra insieme" [ INFO SU: http://web.resmarche.it/bacheca/articles/art_2504.html ]
- Nella provincia di Bologna all'interno dell'associazione Campi Aperti è nato un gruppo di lavoro sull'accesso alla terra che sta lavorando ad un progetto di azionariato popolare che funzioni come un vero e proprio sistema di investimenti, per acquistare terreni da affidare in gestione ad agricoltori che a loro volta si impegnano a coltivare la terra rispettando i criteri dell'agricoltura biologica e contadina [ INFO SU: http://www.autistici.org/campiaperti/accesso-alla-terra ]