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Appunto di Diritti & Reti sociali

Nuovo Manifesto dell’Acqua e degli altri Beni Comuni

Inserito il 22 maggio 2013

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A 10 anni dal primo Manifesto dell'Acqua, a Bari, città sede del più grande acquedotto d’Europa - Riccardo Petrella presenta “Il Nuovo Manifesto dell’Acqua e degli altri Beni Comuni”,  martedì 21 maggio 2013, alle ore 17.00, nell’Aula Magna della Facoltà di Economia (Via Camillo Rosalba, 53), per  iniziativa del Comitato Pugliese“Acqua Bene Comune” con la Scuola di Dottorato in Storia, Scienza, Popolazione e Territorio dell'Università di Bari, l'AIIG - Puglia, il CICMA, la rete dei Comitati per Beni Comuni e i Missionari Comboniani.

 

Difronte alla crisi idrica che si prospetta all’orizzonte, agli orientamenti  in tema di “Cooperazione per l’acqua” fondati sulle soluzioni  tecnologiche, del “Piano per la salvaguardia delle risorse idriche europee”(WaterBlueprint) che viene proposto dalla Commissione europea,  il Comitato italiano per il Contratto Mondiale sull’acqua ritiene che sia  necessario immaginare e costruire in Italia ed in Europa  una nuova politica di  governo dell’acqua e dei beni comuni che, a tutti i gradi della scala spaziale, metta al centro il territorio, la gestione pubblica dell’acqua, la democrazia e la cittadinanza attraverso la partecipazione diretta nelle scelte, escludendo la gestione di questi beni dalle regole del mercato.

 

A due anni dal Referendum, attraverso il quale 27 milioni di cittadine e cittadini, nel 2011, hanno detto no alla privatizzazione dei servizi pubblici e al profitto sull’acqua,  nel nostro paese si continua a pagare il profitto sulle tariffe, gli acquedotti non sono stati resi pubblici e il diritto umano all’acqua continua a essere violato: a chi non può pagare viene staccata la fornitura idrica.  Il Governo ed il Parlamento italiano  continuano a disattendere la richiesta referendaria ed hanno affidato la regolamentazione del servizio idrico e della tariffa alle regole della concorrenza e del mercato, attraverso l’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas.

 

Insieme all’acqua continua la mercificazione e lo sfruttamento degli altri beni comuni per interessi privati o di parte, a danno della collettività e dell’ambiente, producendo stress ecologico, tensioni sociali e conflitti a tutti i livelli della scala spaziale

 

Per contrastare queste tendenze ed supporto del Nuovo Manifesto dell’Acqua e dei Beni Comuni il Comitato Italiano Contratto Mondiale sull’Acqua ha predisposto una “Agenda italiana ed europea dell’acqua e dei beni comuni” che identifica alcune proposte di azione. (www.contrattoacqua.it ) e si propone di rilanciare il dibattito intorno all’urgenza di adottare, a partire dai territori e dal coinvolgimento degli enti locali, iniziative politiche per sottrarre l’acqua  alle logiche del mercato ed alle minacce della monetarizzazione del ciclo idrico e della finanziarizzazione della gestione.   

 

Per aderire a “Il Nuovo Manifesto dell’Acqua e degli Altri Beni Comuni” o sostenere le azioni previste dell’Agenda Italiana e Europea dell’acqua e dei beni comuni”, scrivere  o contattare la segreteria del Comitato italiano

 

 

Comitato Italiano Contratto Mondiale sull’acqua-Onlus
Sede legale Via Rembrandt 9 – 20147 Milano 
Tel. +39. 02.89072057-  Tel/Fax +39.02.89056946
e-mail: segreteria@contrattoacqua.it - www.contrattoacqua.it

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