È un luogo di sperimentazione, realizzazione e formazione di modelli di vita sostenibili e solidali, sia dal punto di vista sociale che ambientale.
su 700 mq di fabbricati e 16 Ha di terreni svolge le seguenti attività:
accoglienza a medio termine di giovani tra i 18 e i 25 anni in uscita da case famiglia, incontri di formazione per i gruppi e per le scuole su temi relativi alla sostenibilità sociale ed ambientale, come consumo critico e responsabile, finanza etica e commercio equo
È gestito e sostenuto da 8 adulti soci dell'associazione di cui 6 domiciliati con le loro famiglie
Mission:
Associazione LE C.A.S.E. ONLUS www.zoes.it/le+case si propone localmente come strumento operativo per quelle coppie o famiglie che intendono operare all’interno di case famiglia come figure genitoriali di riferimento.
Uno di questo è il podere Aia Santa in cui si è trasferito dal giugno 2008 il centro SIeCI di manitese.
Buone pratiche: accoglienza di giovani immigrati, auto recupero dei fabbricati con riutilizzo e bioedilizia, agricoltura biologica (orti, api e piccoli allevamenti), vita comunitaria, campi di lavoro.
nonostante tutto un anno prolifico, oggi sono pure nati 8 cuccioli di neve, la nostra cagnetta (foto)...
Tra un paio di mesi saranno svezzati se qualcuno fosse interessato....
5 scuri, tre chiari, un solo maschietto
Ora aspettiamo che la Zerla (l'asina amiatina) partorisca
Anche 2 capre sono in attesa
E, con gennaio, le galline superstiti (da volpi e faine) ricomiceranno a far uova e confidiamo anche a covarle nella nuova chico-nursery...
Abbiamo usato i pannolini di stoffa per quasi tutti i bambini cresciuti al centrosieci (antenato dell'aiasanta). Una scelta convinta ma che non si può imporre a le persone che accogliamo e che hanno un idea di consumo in cui la "marca" , la pubblicità, il "moderno" sono semplicemente un valore.
I rapporti di accoglienza, nella nostra esperienza, devono essere "elastici" sulle questioni di principio, insegnare consumo critico a chi è un profugo non è banale....
Però i pannolini...no!
Abbiamo usato i pannolini di stoffa per quasi tutti i bambini cresciuti al centrosieci (antenato dell'aiasanta). Una scelta convinta ma che non si può imporre a le persone che accogliamo e che hanno un idea di consumo in cui la "marca" , la pubblicità, il "moderno" sono semplicemente un valore.
I rapporti di accoglienza, nella nostra esperienza, devono essere "elastici" sulle questioni di principio, insegnare consumo critico a chi è un profugo non è banale....
Però i pannolini...no!
A volte ci chiedono come si fa a mandare avanti l'aiasanta:
le accoglienze, le ristutturazioni, le idee, gli animali, la vita comunitaria, le (poche) pulizie.... e tutti che lavorano "fuori".
Soprattutto come avviene quella magia che ci arrivi e... ti senti a casa.
Non lo sappiamo!
Il non esserne proprietari? Le nostre diversità che tolleriamo e diventano ricchezza?
Il caos creativo? La proiezione liberatrice del così farei-ma non farò?
A volte ci chiedono come si fa a mandare avanti l'aiasanta:
le accoglienze, le ristutturazioni, le idee, gli animali, la vita comunitaria, le (poche) pulizie.... e tutti che lavorano "fuori".
Soprattutto come avviene quella magia che ci arrivi e... ti senti a casa.
Non lo sappiamo!
Il non esserne proprietari? Le nostre diversità che tolleriamo e diventano ricchezza?
Il caos creativo? La proiezione liberatrice del così farei-ma non farò?
A volte ci chiedono come si fa a mandare avanti l'aiasanta:
le accoglienze, le ristutturazioni, le idee, gli animali, la vita comunitaria, le (poche) pulizie.... e tutti che lavorano "fuori".
Soprattutto come avviene quella magia che ci arrivi e... ti senti a casa.
Non lo sappiamo!
Il non esserne proprietari? Le nostre diversità che tolleriamo e diventano ricchezza?
Il caos creativo? La proiezione liberatrice del così farei-ma non farò?
A volte ci chiedono come si fa a mandare avanti l'aiasanta: le accoglienze, le ristutturazioni, le idee, gli animali, la vita comunitaria, le (poche) pulizie.... e tutti che lavorano "fuori".
Soprattutto come avviene quella magia che ci arrivi e... ti senti a casa.
Non lo sappiamo! Il non esserne proprietari? Le nostre diversità che tolleriamo e diventano ricchezza? Il caos creativo? La proiezione liberatrice del così farei-ma non farò?
A volte ci chiedono come si fa a mandare avanti l'aiasanta: le accoglienze, le ristutturazioni, le idee, gli animali, la vita comunitaria, le (poche) pulizie.... e tutti che lavorano "fuori".
Soprattutto come avviene quella magia che ci arrivi e... ti senti a casa.
Non lo sappiamo! Il non esserne proprietari? Le nostre diversità che tolleriamo e diventano ricchezza? Il caos creativo? La proiezione liberatrice del così farei-ma non farò?